Blitz nelle ditte “oscurate”: 4 operai in nero
Coprono i vetri per impedire controlli dall’esterno e all’arrivo di vigili e Finanza il fuggi-fuggi dei cinesi
SAN FELICE. La Guardia di Finanza di Mirandola e la Polizia Municipale dell’Area Nord, con un’operazione congiunta, hanno effettuato controlli in due aziende tessili gestite da cinesi a San Felice. La prima si trova in via Perossaro ed è stata nel tempo più volte “esaminata” anche se dopo la cessazione a seguito del sisma da ultimo c’è una nuova ragione sociale.
La seconda è in via Estensi, alle porte del capoluogo. Ed è qui che alla vista delle divise è scattato il fuggi-fuggi, che è stato però interrotto.
L’operazione - spiega una nota - aveva come obiettivo il contrasto al lavoro nero, la verifica del rispetto delle norme di sicurezza e delle condizioni igienico sanitarie e l’accertamento di eventuali abusi edilizi. Nel controllo sono state complessivamente identificate 14 persone cinesi, delle quali 10 erano intente al lavoro e, di queste, quattro erano assunti “in nero”, quelli che hanno inutilmente tentato di scappare. La polizia municipale ha verificato che i laboratori ispezionati risultavano regolari ma ha accertato che tutte le finestre e le porte a vetro dei laboratori tessili erano state coperte con cellophane di colore nero che oscuravano completamente gli stessi laboratori dall’esterno. Prassi utilizzata per impedire agli operatori delle forze dell’ordine di verificare se viene svolta l'attività lavorativa, di individuare gli operai che stanno lavorando e le condizioni di lavoro. Il posizionare pannelli o cellophane oscuranti alle finestre e alle porte, non è consentito dalle norme di sicurezza sul lavoro: la polizia municipale ha provveduto a rimuoverli e a farli rimuovere.
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