Droga, in manette il capo della banda del Murazzo
Il 34enne al vertice del gruppo che spacciava nella zona di Modena Ovest È il quarto colpo inflitto dalla Municipale a questa rete. Appostamenti e blitz
Cercavano di non finire in trappola, cambiando vorticosamente luoghi e percorsi della loro attività di spaccio, ma nonostante il loro “caos”, la Municipale è riuscita quasi a smantellare il gruppo e a metter le manette ai polsi del capo della banda, a colui che la riforniva e che si dedicava nel contempo allo spaccio.
“Operazione caos”, dunque: condotta brillantemente dagli agenti del Nucleo problematiche del territorio, esperti segugi sguinzagliati sul territorio, soprattutto nelle cosiddette zone a rischio, conoscitori di bande e di flussi di mercato.
Non per niente era circa un mese che stavano monitorando i modus operandi della banda: gli spacciatori cambiavano spesso la zona in cui preparavano i piccoli quantitativi di stupefacente destinati alla vendita al dettaglio. Le dosi venivano poi nascoste, altre volte trasportate velocemente in bicicletta da una parte all’altra della zona ovest di Modena. Il luogo di scambio tra spacciatore e cliente cambiava repentinamente proprio per sviare i controlli. Ma anche in questa sorta di caos apparente vi erano alcune costanti, tra cui un paio di vie utilizzate più di frequente.
È proprio in una di queste, una laterale di via Murazzo, che il capo della banda è stato arrestato, nei pressi di una fabbrica in disuso. Si tratta di Z.M., 34 anni, marocchino: alle spalle un lungo curriculum fatto di arresti per spaccio, di numerosi alias, un sfilza di denunce. Questa vecchia conoscenza è stato arrestato l’altro pomeriggio dopo il blitz degli agenti del Nucleo dopo essere stato sorpreso spacciare eroina a un giovane italiano. Oltre al quantitativo che stava vendendo, Z.M. era in possesso di 25 grammi di eroina e 2 di cocaina, sufficienti per circa una trentina di dosi, oltre a 500 euro in contanti frutto dello spaccio. Il marocchino non era solo il pusher di consumatori di droga, ma anche il capo della piccola ma molto attiva organizzazione di spacciatori che acquistavano da lui le dosi da rivendere.
L’acquirente, un 21enne residente in provincia, era un cliente abituale dello spacciatore, da cui ha ammesso avere acquistato droga almeno una quarantina di volte. Lo stesso giovane era già stato deferito alla Prefettura quale consumatore di droga in seguito all’operazione che, circa un mese fa, aveva consentito alla Municipale di arrestare un altro spacciatore della stessa banda. Con questo ultimo blitz sono saliti a quattro i maghrebini arrestati: oltre a due tunisini pluripregiudicati già in carcere in seguito a operazioni nell’ambito della stessa indagine, un altro straniero è sottoposto a un procedimento di custodia cautelare. Z.M. ieri in tribunale ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi. Per lui l’obbligo della firma.(s.to)
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