Il poker modenese nei Panama Papers
Con Montezemolo, che risulta ancora residente in città, anche un industriale ortofrutticolo e due manager ceramici
L’Espresso ha pubblicato ieri i primi cento degli 800 nomi degli italiani presenti nei Panama Papers provenienti (in modo ovviamente non autorizzato) dallo studio Mossack Fonseca - 11,5 milioni di file segreti per un totale di 2,6 terabyte dal 1970 alla primavera del 2016 - lasciando nell’ombra gli altri 700 che saranno centellinati nei prossimi numeri, in edicola ogni venerdì.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13266095:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/04/09/news/ecco-i-12-uomini-d-oro-in-regione-1.13266095]]
Oltre a quelli già noti negli scorsi giorni di Luca Cordero di Montezemolo (che risulta residente a Modena), Barbara D’Urso, Carlo Verdone, Jarno Trulli e lo stilista Valentino ora spuntano, fra gli altri, anche quelli dell’ex calciatore uruguaiano Daniel Fonseca, dell’armatore Giovanni Fagioli, del petroliere Gian Angelo Perrucci, dell’ex senatore Pdl Nicola Di Girolamo, degli imprenditori romani Roberto e Stefano Ottaviani, Oscar Rovelli, erede di Nino Rovelli.
Tra i modenesi, oltre a Montezemolo, sono presenti altri tre nomi: l'imprenditore ortofrutticolo vignolese Augusto Pianesani e i due manager Francesco Ortonovi e Friedrich Strafingher.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13266126:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/04/09/news/nessun-legame-con-la-lista-vogliamo-capire-cosa-accade-1.13266126]]
Il primo è amministratore di una nota impresa a Bazzano (nel Bolognese), la Ilip, fondata dal padre. Gli altri due sono importanti agenti esteri del settore ceramico, un tempo soci. In tutto sono dodici i nomi nella lista del Panama Papers riconducibili - stando ai dati delle carte stesse - a una residenza nella nostra regione, dato da prendere con beneficio del dubbio.
L’Agenzia delle Entrate nazionale ha intenzione di avviare verifiche sui nomi della lista. Tuttavia, attualmente non si configura nessuna ipotesi di reato e a quanto è dato sapere non ci sono indagati, tantomeno nella nostra provincia.
«Stiamo leggendo anche noi la lista appena pubblicata - commenta laconicamente il comandante della guardia di finanza di Modena colonnello Pasquale Russo - ma per ora non abbiamo nessuna indicazione. È presto».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13266124:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/04/09/news/ortonovi-e-il-mio-nome-ma-non-so-nulla-1.13266124]]
Nell'elenco oltre ai nomi vip circolati nei giorni scorsi - tra i quali Valentino Garavani, Luca Cordero di Montezemolo, Barbara D'Urso e Carlo Verdone che si sono comunque difesi, attraverso i loro legali, affermando di non aver compiuto nessun illecito - ci sono numerosi imprenditori (tra i quali Adriano Chimento, gioiellere di Vicenza) ma anche armatori (Giovanni Fagioli, Reggio Emilia), commercialisti (Gianluca Apolloni a Roma, Alessandra Faraone, Milano), manager, avvocati, immobiliaristi e editori (Valentino Villevielle e Flavio e Silvia Villevielle Bideri del gruppo Bideri).
Lo studio Mossack Fonseca, conosciuta anche con il nome Mossfon, ha affermato di aver creato più di 240 mila società offshore per clienti di tutto il mondo, ma ha negato qualsiasi condotta fraudolenta e si è detta vittima di una campagna contro la privacy. (c.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
