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Razzia di rame nel cantiere edile

Razzia di rame nel cantiere edile

Castelfranco. Spariti 300 chili appena installati. L’idraulico: «I ladri ci spiavano»

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CASTELFRANCO. Entrano in un cantiere e rubano quasi 300 chili di tubazioni e condutture di rame. È successo nella notte tra mercoledì e giovedì, in un cantiere di via Gaidello. A spiegare come sono andate le cose è l’idraulico Gianpaolo Anceschi della ditta Tes di San Cesario, specializzata in lavori idraulici ed elettrici. «I ladri - ha detto - sono entrati nel cantiere e hanno portato via tra i 200 e i 300 chili di rame. Il furto, peraltro, sembra essere stato attentamente studiato. I predoni hanno infatti aspettato che avessimo finito la posatura degli impianti e poi sono facilmente entrati portando via tutto il rame, avendo però cura prima di tagliarlo in vari pezzi e di togliergli i rivestimenti di gomma. Sicuramente siamo stati osservati, tant’è che i banditi sono entrati in azione giusto il giorno prima che gli impianti fossero coperti. Questi furti, peraltro, sono piuttosto frequenti nei cantieri e, in passato, abbiamo già subito diversi episodi analoghi».

Il rame, del resto, è un metallo che fa gola a molti ricettatori, per la sua facile commerciabilità tanto da raggiungere valori molto elevati.

«San Cesario non è l’isola felice che vorrebbe far credere l’amministrazione comunale, non è vero che i fatti criminosi che si registrano siano inferiori rispetto a quelli limitrofi - attacca Luciano Rosi capogruppo di Viva San Cesario - non è vero che le telecamere siano sufficienti a proteggere capoluogo e frazioni, non è vero che la gente dorma tranquilla. Ma l’assurdo è che la maggioranza politica Pd resta sorda a maggiori richieste di sicurezza e addirittura vota contro una nostra mozione, con la quale chiedevamo di attivare anche alcune misure innovative, come ad esempio il controllo di vicinato, e in maniera paradossale l’ha rifiutata sostenendo addirittura che il titolo della richiesta portata in Consiglio comunale era sbagliato. Non si poteva citare la parola “sicurezza”».(m.ped.)

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