Gazzetta di Modena

Modena

referendum del 17 aprile

Trivelle, accuse degli assessori Sel

«Consultazione da accorpare: così il governo spreca 360 milioni»

2 MINUTI DI LETTURA





Si avvicina la data del cosiddetto “referendum sulle trivelle” fissato per il 17 aprile. Sul tema intervengono gli assessori municipali di Sel i quali dichiarano di essere contro l’astensione e per il sì al referendum. «Intorno al quesito delle trivelle - spiegano - si gioca una partita molto importante: la messa in discussione di un paradigma che non riguarda solo le trivelle, ma ha a che fare con l’ambiente, la salute, il lavoro, la qualità della vita, i cambiamenti climatici. Per questo, nelle settimane che verranno metteremo in atto la massima mobilitazione e tutta la nostra iniziativa politica per garantire ai nostri concittadini la giusta informazione in merito al referendum. Sosterremo le motivazioni del sì».

«Riteniamo - continuano sindaci e assessori - scandaloso che il governo Renzi non abbia accorpato il referendum alle elezioni amministrative al fine di non far raggiungere in quorum e mettere al riparo il governo da una sicura sconfitta. In questo modo, il governo decide di buttare via circa 360 milioni di euro di denaro pubblico. Riteniamo inaccettabile anche l’invito all’astensione, il voto è un diritto/dovere pagato a caro prezzo nella storia recente del nostro paese. Ecco la democrazia del governo Renzi...».

L’appello a votare sì al referendum viene da: Gianni Ballista, assessore del Comune di Campogallino; Maura Bulgarelli, presidente del Consiglio Comunale di Novi; Cesare Galantini, assessore del Comune di Carpi; Gianni Palermo, assessore del Comune di Novi; Andrea Selmi, assessore del Comune di Soliera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google