«Verde sì, ma ben curato»
Le piante sono importanti, ma quello che preme è che ci sia un recupero vero
Come vorreste piazza Mazzini nell’area davanti la sinagoga? È la domanda rivolta ai modenesi cercando di anticipare il nuovo sondaggio che il comune intende avviare, prima di decidere il da farsi. Le risposte sono state molto differenti. Quasi tutti gli intervistati chiedono la conservazione, se non l’allargamento degli spazi verdi. I bagni? Meglio sistemarli o toglierli del tutto. Qualcuno è andato a ripescare foto d’epoca per mostrare come era la zona un tempo.
«Rimetterei la piantumazione bassa come una volta - ha esordito Giovanni Balconati, dal 1957 residente ai piedi della Ghirlandina - così si vedrebbero bene i palazzi Liberty ai due lati della piazza e la sinagoga sarebbe molto più in evidenza. I bagni pubblici sono da recuperare perché sono un disastro. Sono molto meno propenso a rimettere i tavoli in mezzo alla strada».
Nessuna delle undici voci raccolte lascerebbe tutto così. «Ci sono elementi da mettere a posto - ha esemplificato Paola Amico, esercente - e il verde va mantenuto. Se l’amministrazione s’interessa alla piazza s’avvicinano anche più le persone. I controlli delle forze dell’ordine ci sono molto spesso e fa piacere, soprattutto quando è buio e non si vede un tubo». «Piazza Mazzini è una delle più belle di tutta la città - ha confermato entusiasta Nicole De Bernardinis, farmacista - se la mettono a posto è una notizia positiva. Speriamo non faccia la fine di piazza XX, completamente senz’alberi. La preoccupazione maggiore è sapere di che morte dobbiamo morire. A parte i quindicenni che si piazzano sui gradini non ci sono grandi problemi». Simona Gentile, esercente dall’altra parte, ha rimarcato che la piazza è a “due facce”. «Un lato è migliore dell’altro - ha spiegato Simona - perché non sistemare gli alberi? Non toglierei le piante, ma le panchine». Chi ne aggiungerebbe è Alice Lugli. «Quelle attuali- ha detto la giovane - sono sempre piene. Realizzare un parco potrebbe essere un’idea. I bagni o li mettono a posto o li tolgono del tutto, tanto ci sono già in piazza XX Settembre». Il luogo è visto anche come un modello. «Il verde porta tanta sporcizia - ha sostenuto Alda Lazzaretti, titolare di un’attività - e quindi farei tipo piazza XX Settembre, senz’alberi. Così si porrebbe in risalto anche la sinagoga. Lì vicino non passa nessuno: servono iniziative per portare persone. Noi proponiamo, poi il Comune fa quello che vuole. Proprio come per piazza Roma: le esigenze non sono state prese in considerazione e ora fa schifo». Non è l’unica a pensare che la voce resterà inascoltata. «Si dovrebbero sistemare i bagni pubblici - ha aggiunto Lorena Bizzarri, co-titolare dell’attività - perché escono topi». «Erano molto belli», ha ripreso Maria Grazia Terranova. Dal locale sono stati denunciati episodi di taccheggio, mentre lo spaccio - hanno assicurato - ha cambiato zona. «Terrei gli alberi - ha ripreso Dario Malandugno, titolare di un’attività di ristorazione- e abbellirei l’area. Spero sia fatto tutto a parte chiudere la piazza. C’è da combattere tutti i giorni con le baby gang, composte anche da ragazzi di Modena». «Il verde lo terrei - ha aggiunto Claudia Angrisani - Bisogna dare qualche luogo ai giovani: per loro il Comune cosa fa?». «Serve un rilancio del verde - conclude Ylenia Rovatti - e occorrono attività per i giovani».
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