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Ciclabile, taglio del nastro: «Lasciamo a casa le auto»

di Rino Filippin
Ciclabile, taglio del nastro: «Lasciamo a casa le auto»

Il sindaco: «Da parte di tutti serve uno stile di vita che salvaguardi l’ambiente» Inaugurato anche il deposito alle Ferrovie. Polemiche su viabilità e semafori

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Due inaugurazioni in una mattina: la pista ciclabile che collega corso Cabassi alla stazione Fs e la “gabbia” che custodirà le biciclette dei pendolari. A darsi appuntamento ieri alle 11 in piazzale Dante un folto gruppetto formato da amministratori, ambientalisti militanti e curiosi. L’opera, che è costata 590mila euro, appare impeccabile nel suo sviluppo e sicurezza. Eliminato lo svincolo per le auto provenienti da corso Cabassi e dirette verso lo stadio, il percorso dovrebbe essere a “prova” di incidente. La segnaletica non manca e ci si augura non manchi la prudenza e il rispetto degli automobilisti che inevitabilmente incrocieranno le biciclette proprio davanti al Touring Hotel. Sì perché il passaggio dal piazzale Dante a via Dallai è considerata ciclabile a tutti gli effetti e i mezzi su via Biondo dovranno per forza dare la precedenza ai ciclisti. Speriamo bene... L’opera, lo ricordiamo, è intitolata a Alexander Langer, pacifista ed ecologista morto suicida nel 1995. Di lui è stato scritto: “Non compreso veramente quasi da nessuno aveva affrontato da solo la traversata nel deserto della conoscenza e si è ritirato, dopo intensa attività, dalla esistenza umana”.

Il sindaco, nel corso dell’inaugurazione, ha sottolineato l’importanza della necessità di un cambiamento da parte di tutti dello stile di vita. Le piste ciclabili, in questo senso, dovrebbero dare una mano: sapere che dalla periferia al centro ci si può arrivare più rapidamente in bicicletta che in auto potrebbe convincere tanti a lasciare l’auto in garage. Soprattutto se i parcheggi sono limitati. Il lavoro svolto per la realizzazione della pista è stato consistente: i semafori sono stati adeguati anche per i non vedenti, le panchine di marmo riportate ad antico splendore, eliminati gli avvallamenti del percorso...

Scoperta la targa che ricorda a chi è intitolata la pista, il sindaco, l’assessore Galantini e il consigliere regionale Campedelli, hanno inforcato tre biciclette municipali e hanno percorso la pista per arrivare alla seconda inaugurazione, quella del deposito protetto per le biciclette. Altro taglio del nastro e una breve presentazione dell’assessore Galantini: «I posti disponibili sono 60 - ha detto - e a oggi siamo a circa 20 prenotazioni. Resta quindi altro spazio per chi vuole mettere al sicuro la propria bicicletta prima di andare a scuola o al lavoro». A conclusione della giornata non è mancata qualche polemica. Sono state almeno una decina le persone che ci hanno voluto segnalare, a loro dire, un peggioramento della viabilità in zona. «Tutti questi semafori bloccano il traffico e inquinano». Paolo Gualdi, mobility manager municipale, assicura: «In un paio di giorni i problemi saranno risolti».

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