Cinture “abusive”, tutti... ai ripari
Dopo la scoperta del trucco usato dai vigili di Finale scattano disposizioni urgenti per le forze di polizia
FINALE. Il trucchetto della polizia municipale di Finale, che utilizzava pezzi di cinture di sicurezza riciclate per evitare di indossarle e di far scattare le suonerie, ha fatto decisamente... scuola. Ma non nel senso - almeno si spera - che anche altri hanno adottato il trrucchetto.
Ma nel senso che adesso le cinture di sicurezza le forze di polizia della Bassa modenese le indosseranno davvero.
Per il timore che si moltiplicassero le segnalazioni dei cittadini sulla “sanzionabilità” di carabinieri, poliziotti, vigili urbani sono state infatti diramate disposizioni rigide sull’impiego delle cinture di sicurezza. È infatti consentito alle forze di polizia di non utilizzarle solo quando sussitano ragioni di emergenza legate al servizio, come ha chiarito a suo tempo il ministero dell’Interno e come abbiamo già riportato.
Basta altrimenti immaginare il caos che si poteva - e potrebbe - creare in certi contesti, con un cittadino fermato perchè magari rispondeva al telefono mentre guidava da una pattuglia in transito i cui componenti a loro volta non indossavano le cinture di sicurezza. Chissà quante volte sarà capitato...
Difficile - dopo un caso del genere e dopo che si è chiarito in che termini le forze di polizia possono non indossare - poter conferire autorevolezza al proposito sanzionatorio nei confronti del cittadino in questione.
Così, mentre al comando di Finale non sono mancati sfotò, sospetti di presunti complotti e interrogativi su quanto accaduto (le foto in questione sono state pubblicate sul sito dell’associazione Vittime della Strada), ci si è adoperati per risolvere la questione. al tempo stesso l’assessore Poletti ha scrittio una lunga lettera all’Associazione vittime della Strada, con qualche.. disappunto.
Ma la questione era già “esplosa” e anzi (pur se segnalazioni di trucchi analoghi arrivano da altre parti d’Italia) la gaffe finalese ora ha sortito esiti positivi e virtuosi: per far rispettare le regole bisogna quindi rispettarle. (ase)
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