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droga e banda del murazzo

Quando i cittadini aiutano nelle retate

Quando i cittadini aiutano nelle retate

Banda del Murazzo: con quello dell’altro giorno è il quarto arresto in pochi mesi effettuato dalla polizia municipale che grazie al paziente lavoro degli agenti del Nucleo problematiche del...

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Banda del Murazzo: con quello dell’altro giorno è il quarto arresto in pochi mesi effettuato dalla polizia municipale che grazie al paziente lavoro degli agenti del Nucleo problematiche del territorio è riuscita a incastrare anche il capozona, colui cioè che riforniva gli addetti allo spaccio e che, a sua volta vendeva e aveva il suo pacchetto clienti.

Queste operazioni dimostrano ciò che sottolineammo qualche tempo fa e cioè che il giro di spaccio, pur mantenendo le solide e consolidate modalità (contatti telefonici, consegne da parte di galoppini in bicicletta in posti sempre diversi per gli incontri), si sta spostando dalle zone del centro storico a quelle della periferia. I viali del parco restano per qualche consegna, non c’è più “la movida” verso le 19 quando dietro allo Storchi i vari addetti ai lavori si incontravano, alcuni partivano in bici, qualche capozona faceva affari.

Ora questo accade altrove e, in particolare, nella zona di via San Cataldo, di via del Murazzo e delle laterali. Un quadrilatero che comprende anche area parco Ferrari, il condominio Lambda, il sottopasso di San Cataldo e l’area all’inizio di viale Autodromo.

È qui che si sono concentrate le attività ed è qui che le forze dell'ordine, polizia municipale in primis, hanno concentrato i loro sforzi investigativi.

E un grande aiuto è stato dati loro non solo dalle telecamere della rete comunale, ma anche dai residenti, dalla gente che abita o che lavora in zona. Anche nell'ultima operazione alcune indicazioni, anche nella fase dell’inseguimento o durante le perlustrazione alla ricerca di nascondigli di droga, sono venute proprio dai cittadini che ogni giorno devono subire la presenza di chi vive vendendo droga. Ora che alcuni nascondigli sono stati scoperti, ora che sono stati inferti duri colpi, è probabile che vi sia un rallentamento nelle presenze. Ma se si svuota un luogo, un altro, da un’altra parte, inizia a riempirsi.

Stefano Totaro

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