Quintali di giacenze, postini in rivolta a Modena
Si apre la vertenza sindacale, poi si annuncia una manifestazione regionale
MODENA. Nei magazzini della nostra regione giacciono montagne di corrispondenza non consegnata. È questo l'effetto della rioganizzazione per zone di recapito voluta da Poste italiane e sperimentata da qualche mese a Modena e nelle principali città dell’Emilia romagna. Un sistema nuovo, che prevede la consegna a giorni alterni e che però, a quanto pare, «non tiene». Anzi, i postini sono «in ansia da prestazione» perché non riescono a recapitare tutte le lettere del giorno entro l'orario di servizio. E così c'è chi, anche se non retribuito, «entra due ore prima o esce due ore dopo» per finire il lavoro. Una situazione che ha già portato i sindacati ad avviare la protesta a Parma e Piacenza.
La vertenza apre a Modena. Domani (lunedì 11 aprile) la vertenza si apre ufficialmente a Modena e Rimini, mentre martedì (è previsto un incontro con l'azienda) potrebbe essere il giorno in cui sarà indetta una mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil a livello regionale.
Ad annunciarlo è Valerio Grillini, segretario regionale della Slp-Cisl. «Se martedì l'azienda non ci darà risposte partiremo con un conflitto regionale- annuncia Grillini- altrimenti la nostra gente non ci capirebbe». In Emilia-Romagna è partita la sperimentazione con 32 zone di recapito: per ora è esclusa Bologna, che inizierà partirà nel 2017 e per la quale, essendo città metropolitana, non è ancora stato definito un assetto. I sindacati si erano dati un mese di tempo per verificare il nuovo sistema. «Hanno tagliato troppo- spiega Grillini- il sistema non tiene. L'unico aggiustamento possibile è che riaprano la borsa e ci restituiscano qualche taglio, cioè prevedano qualche zona in più».
Riduzioni di pesonale, un disastro. E nella nostra città com’è la situazione? «A Modena le riduzioni di personale sono un disastro - ebbero a dire i postelegrafonici di Cgil e Uil - Le consegne a singhiozzo sono iniziate l'8 febbraio a Castelnuovo, Maranello e Formigine e dal 22 febbraio si è partiti anche a Modena per poi completare, Comune dopo Comune, la consegna a giorni alterni in tutta la provincia. Il risultato? Un calo di portalettere del 40% negli ultimi 30 mesi. Come potremo andare avanti? La gente protesta con noi, e a ragione». «Inoltre - attacca Grillini, "l'azienda aveva promesso investimenti per 200 milioni su mezzi e attrezzature, che invece sono andati a finire nei dividendi. Non abbiamo strumentazione e alcuni uffici sono costretti ad affittare i mezzi».
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