Due negozi del centro città rifiutano il libro di Riina
A seguito dell’intervista di Bruno Vespa a Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, andata in onda a “Porta a Porta” su Rai 1 una libreria del centro storico di Catania ha deciso di prendere...
A seguito dell’intervista di Bruno Vespa a Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, andata in onda a “Porta a Porta” su Rai 1 una libreria del centro storico di Catania ha deciso di prendere posizione rifiutandosi di vendere il libro scritto dal figlio del boss di Corleone. Anche le due librerie del centro storico di Carpi hanno deciso di seguire questa scelta, ognuna con le proprie modalità.
La libreria La Fenice ha affisso un cartello dove si manifesta l’intenzione di non vendere il volume in questione, facendo altresì presente il vasto assortimento di libri sulla lotta alle mafie. «È un’iniziativa che abbiamo preso unendoci al grido emesso dalla libreria di Catania - spiega Giuliano Merighi, titolare del negozio insieme a Giorgio Coccapani e Adele Pronti - Troppo spesso si fanno cose insensate in nome di un po’ di successo e di un po' di audience: dare voce e visibilità a personaggi, che dovrebbero essere puniti e messi in silenzio, fa parte di tali assurdità. Abbiamo sempre avuto libri di tutti i tipi: in questo caso ci è sembrato giusto dare la priorità a un gesto che diventa un segno di reazione».
Nessun cartello è stato affisso alla vetrina della libreria Mondadori di Piazza Martiri, nonostante ciò la posizione dei tre soci, i fratelli Elena, Chiara e Marco Valentini è unanime. «Non abbiamo esposto avvisi per un semplice motivo: credevamo fosse il modo migliore per fargli pubblicità - spiega Elena - da parte nostra, quando il libro ci è stato proposto, lo abbiamo rifiutato». (valeria c.)
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