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itinerari nella Bassa / Il cippo dei tre ducati

itinerari nella Bassa / Il cippo dei tre ducati

Dalla chiesa parrocchiale di Cavezzo si imbocca via Papazzoni per circa 1,5 chilometri e poi si gira a sinistra su una sterrata: comincia così un viaggio in bicicletta fino a San Felice

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MIRANDOLA. Dalla chiesa parrocchiale di Cavezzo si imbocca via Papazzoni per circa 1,5 chilometri e poi si gira a sinistra su una sterrata (via Tosatti) che porta a una rotonda. Si prende per Villafranca e subito dopo, sulla sinistra, si imbocca la bella pista ciclabile asfaltata fino a Mirandola.

Dal centro del paese (piazza Costituente) si procede prima verso nord e poi a destra (via Gramsci) fino a un semaforo dove si svolta a sinistra su via Bruino fino alla frazione di Quarantoli. Si gira a sinistra e poi a destra su via Argine Nuovo (sterrata); la si percorre tutta, si gira a destra passando sotto alla ferrovia Bologna-Verona e si prosegue sempre su sterrata per circa nove chilometri costeggiando un canale fino al Ponte dei Rossi dove si interseca la strada provinciale 37.

Qui si prosegue dritto sempre tenendo il canale sulla destra: questo tratto risulta meno evidente e più sconnesso dei precedenti ma è abbastanza breve. Dopo circa due chilometri si giunge ad un altro piccolo ponte da dove è possibile, con una piccola deviazione a sinistra (1,5 chilometri A/R), raggiungere il punto dove si incontrano le provincie di Mantova, Modena e Ferrara con un antico cippo di confine dei tre ducati. Tornati al ponticello, si attraversa il canale e, procedendo verso sud, si incontrano in successione tre “Barchessoni” (Portovecchio, Vecchio e Barbiere) giungendo infine in via delle Partite (vari cartelli indicatori in questa zona).

Si gira a destra e, al bivio successivo, a sinistra su via Pitocchera. Dopo circa tre chilometri si svolta a destra su via Livia, si aggirano le case sulla sinistra (tratto poco evidente) e si raggiunge via Montirone. Qui sulla destra c'è “La Fontana”, uno degli ingressi dell'Oasi Faunistica di Mortizzuolo. Si prosegue verso sud fino ad arrivare su via Imperiale che si segue a destra per circa 300 metri e poi a sinistra su via Castellina (strada campestre). Si prosegue sempre dritto, si passa a fianco di un macero (piccolo laghetto, cartelli esplicativi in loco) e si giunge in corrispondenza di una graziosa Cappella.

Si gira brevemente a sinistra e poi di nuovo a destra su via Tassi fino a San Felice sul Panaro. Dopo una visita del centro storico, si attraversa la ferrovia (sottopassaggio) e si prende via Campo di Pozzo, via Vettora e via Postale fino alla pista ciclabile che riporta a Villafranca. Da qui per la strada dell'andata si torna a Cavezzo.

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