La Pubblica assistenza cerca nuove energie
Corsi per aspiranti volontari e cinque per mille: «In cambio trasparenza e servizio ai sassolesi»
Sono 125 i volontari attivi alla Pas, Pubblica assistenza di Sassuolo: 6700 i servizi svolti nel 2015, 190mila i km percorsi.
E sabato c’è stata l’inauguirazione del decimo auomezzo: cominciando da piazza Garibaldi si è colta l’occasione per far meglio conoscere questa presenza importante sul territorio, che ha sede in via Ancora e far capire che è dedicata ai sassolesi.
«Questo è un tipo di volontariato complesso - spiega il sindaco, che era presente - e che richiede un atteggiamento e una preparazione professionali. Mi piace molto l’idea di apertura ai cittadini e trasparenza che porta avanti la Pas».
«Abbiamo bisogno - aggiunge l’assessore Antonella Vivi - di gruppi come questo che hanno una grande intelligenza gestionale e condividono importanti valori di volontariato. La Pas è una di quelle attività che ci aiutano a promuovere la cittadinanza attiva, sempre più essenziale».
I volontari della Pubblica assistenza sono in continuo aumento, ma il 26 aprile comincerà il sedicesimo corso di primo soccorso con l’obiettivo di formarne ancora altri.
«Abbiamo un gruppo di volontari che allinea molti giovani e dall’altra parte tanti compagni che hanno maturato una lunga esperienza. Questo ci permette di affiancare i giovani che cominciano per un lungo periodo e di garantire anche una costante attività di aggiornamento formativo. Dobbiamo anche ricordare che il gruppo dei formatori della Pas è di altissima qualità, tanto che viene richiesto per corsi di primo soccorso in tutta la provincia».
Sabato 23 aprile la Pas proporrà anche un opena day presso la sua sede di via Ancora 205, durante il quale sarà possibile conoscere più a fondo e in tutti i suoi aspetti l'attività dell'associazione, che arriva da un passato con problemi gestionali, azzerato dalla nuova dirigenza.
«Anche e soprattutto per questo - spiegano i vertici - la massima trasparenza è il nostro obiettivo. Ricordiamo che il 5 per mille in denuncia dei redditi può essere destinato ad associazioni». (g.b.)
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