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Fisco Facile/ Tutte le novità per chi fa acquisti e per i commercianti

Fisco Facile/ Tutte le novità per chi fa acquisti e per i commercianti

Le operazioni sotto i 3mila euro non dovranno più essere comunicate ai fini dello “spesometro”

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MODENA. Per i settori del commercio al minuto e del turismo lo spesometro, vale a dire lo strumento fiscale che riguarda le operazioni da dichiarare al Fisco, diventa più leggero. Non devono infatti essere comunicate le operazioni attive di importo unitario inferiore a determinati livelli. Si tratta senza dubbio di buone notizie sul fronte degli adempimenti tributari.

Il settore del turismo, il commercio al dettaglio, come pure le organizzazioni di categoria aspettavano d tempo questa notizia. Effettivamente anche nell'amministrazione finanziaria il buon senso ha prevalso. Certamente la linea deve essere quella di avere maggiore accesso ai dati per potere eseguire controlli più mirati, ma il Fisco ha compreso, in questo senso, che far pesare sulle spalle del comparto commerciale un'adempimento così gravoso sarebbe stato eccessivo e forse non utile come si sperava. È infatti arrivata, dall’Agenzia delle Entrate, la conferma ufficiale a quanto già anticipato con il comunicato dello scorso primo aprile: anche per il 2015 i commercianti al dettaglio e gli operatori turistici sono esonerati dalle comunicazioni all’Anagrafe tributaria delle operazioni attive, rilevanti ai fini Iva, di importo unitario inferiore, rispettivamente, a 3.000 euro (al netto dell’Iva) e 3.600 euro (al lordo dell’Iva). Tagliate fuori dallo spesometro, sempre in riferimento allo stesso periodo d’imposta, anche le amministrazioni pubbliche e autonome. Il dettaglio e il via libero definitivo sono stati resi noti in un provvedimento del 6 aprile scorso. L’amministrazione finanziaria, venendo incontro a esigenze di semplificazioni e alle difficoltà segnalate dalle associazioni di categoria, conferma quanto già deciso per le tre precedenti annualità, alleggerendo l’adempimento nei confronti degli esercenti indicati negli articoli 22 (commercianti al minuto) e 74-ter (agenzie di viaggi e turismo) del Dpr 633/1972, e depennando l’obbligo per gli enti pubblici. In particolare per le pubbliche amministrazioni si tratta di una significativa riduzione delle incombenze tributarie, considerando anche le novità procedurali derivanti dall’obbligo di fattura elettronica e dall’entrata in funzione del meccanismo dello split payment, che attribuisce ad alcune amministrazioni pubbliche, soggetti Iva oppure no, l’incarico di versare l’imposta sul valore aggiunto addebitata loro in fattura dal fornitore.

Va infine ricordato che, come previsto dalla Legge Stabilità 2016 (articolo 1, comma 953, legge 208/2015), per evitare una duplicazione di adempimenti, non vanno ritrasmessi con la comunicazione pro spesometro – comunque da inviare alle scadenze previste – i dati relativi alle spese sanitarie già comunicate al sistema Tessera Sanitaria. Tuttavia, nel caso risultasse più agevole sotto il profilo informatico, i contribuenti interessati possono indicare nel modello polivalente dello spesometro anche i dati già inviati al sistema TS.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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