Una foto, una storia / S. Lazzaro: una vita in coro
Con don Ezio Nicioli da 35 anni in giro per il mondo per cantare canzoni folk
MODENA. Da Riolunato, tutte le settimane con la sua auto scende a Modena perché il lunedì ci sono le prove del coro che ha fondato 35 anni fa e lui, il direttore, non può mancare. Don Ezio Nicioli ha 86 anni e la musica nel sangue. «Sono da sempre appassionato di canto popolare e sono un musicista autodidatta - racconta don Ezio - nel 1980 ho fondato il Coro Folk S. Lazzaro e il nostro primo concerto è stato il 9 maggio del 1981 nella chiesa di San Lazzaro, dove per 33 anni ho fatto il parroco».
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Le coriste Patrizia Carretti e Patrizia Casamenti ci accolgono nella sede storica del coro, dove ogni settimana si fanno le prove: «Qui ci sono tutti i nostri trofei e i riconoscimenti di 35 anni di attività, durante i quali siamo arrivati a fare quasi 900 concerti e a incidere diversi cd! Le pareti trasudano gli insegnamenti di don Ezio, note musicali, canti vecchi e nuovi e suoni di fisarmonica e pianoforte. In questo coro, è facile entrare ed è difficile uscirne, perché ci si affeziona - raccontano - Il coro per noi è un antidepressivo naturale, un ritrovo di volti amici con cui condividere una passione totalizzante che è quella per il canto e la musica».
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L'avventura parte da un gruppo di giovani della parrocchia, da un mandolino e dalla voglia di stare insieme cantando. Negli anni il gruppo si evolve e attualmente si compone di una cinquantina di elementi a quattro voci miste ed è accompagnato da fisarmonica, chitarre ritmiche ed un pianoforte. Austria, Stati Uniti, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca: questo coro si è esibito ben oltre i confini nazionali, oltre a partecipare a concerti, rassegne e concorsi in Italia e da alcuni anni, in collaborazione con il Comune di Modena, si è reso promotore di iniziative quali il Maggio modenese e Note di Natale.
«In America ho dei parenti - racconta don Ezio - e con l'aiuto di mio cugino sono riuscito ad organizzare la trasferta del coro oltreoceano. Era la fine degli anni Novanta: ci esibimmo a Chicago. Sempre negli Stati Uniti, abbiamo anche cantato La Ghirlandeina sotto il Ponte di Brooklyn».
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«La caratteristica del nostro coro - aggiunge la referente Patrizia Casamenti - è cantare canzoni note, armonizzate e rimaneggiate da don Ezio. Negli anni abbiamo allargato molto il repertorio: proponiamo canti delle nostre regioni, molti dei quali dialettali, canti che gli italiani hanno portato nel mondo e rappresentano un'importante eredità popolare da salvaguardare. Su richiesta, ci esibiamo sempre volentieri presso strutture per anziani e associazioni benefiche».
Domenica 1° maggio alle 16 presso la Chiesa di San Lazzaro di via Livio Borri il coro festeggia con un concerto aperto a tutti i suoi 35 anni di attività, un tributo al grande impegno di don Ezio che in questi anni si è prodigato con impegno ed energia alla guida del coro, con il supporto didattico di Veronica Zampieri e di altri preziosi collaboratori.
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