Gazzetta di Modena

Modena

Denunciato spacciatore 24enne di Finale

La sede del commissariato di Mirandola
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La sede del commissariato di Mirandola

La polizia di Mirandola ha rinvenuto nella sua abitazione droga, contanti e un bilancino

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MIRANDOLA. Nuova importante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, da parte del commissariato della polizia di stato di Mirandola, scaturita da un controllo del personale della Squadra Volante, che, nel corso di un posto di controllo di un’autovettura, ha fermato tre giovani finalesi in possesso di stupefacenti, marijuana e hashish.

“Immediatamente si è messa in moto l’attività investigativa messa in atto dal personale del Settore Anticrimine e sono state apprese importanti informazioni che, seppur non certamente complete, senza alcun ausilio di mezzi tecnologici, hanno permesso di poter dare seguito all’attività” afferma il dirigente del commissariato vice questore aggiunto dottoressa Laura Amato, “perché infatti, dopo un accurato incrocio di informazioni, si è riusciti ad individuare il luogo di custodia di ulteriore sostanza stupefacente.”

E’ stata quindi effettuata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno dei giovani fermati, F.C. di anni 24 anni, ubicata nel comprensorio di Finale Emilia, dove è stata rinvenuta dell’altra sostanza, del tutto compatibile con quella rinvenuta sull’autovettura.

Oltre alla denuncia in stato di libertà per detenzione ai fini spaccio del giovane F.C., è stata contestata una sanzione amministrativa per uso personale a C.S. di anni 24, e sono stati sequestrati 18,40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e 34,70 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, oltre alla somma di 270 euro, presumibile provento dello spaccio di tale sostanza, e un bilancino di precisione, che evidentemente serviva per pesare le dosi.

“Sottolineo l’importante attività di controllo del territorio della Squadra Volante, che con il continuo monitoraggio di tutta la zona consente di apprendere notizie che si rivelano poi fondamentali per il contrasto di numerosi reati” continua la dottoressa Amato. “In questo caso l’attività è stata sviluppata in totale autonomia dal personale del Commissariato che, senza l’ausilio di mezzi tecnici e unità cinofile, e di propria iniziativa, ha sequestrato della sostanza stupefacente di ottima qualità e questa circostanza ci fornisce l’input per proseguire ed allargare ulteriormente l’attività di indagine”.

“L’attività sia investigativa che di controllo del Commissariato di Mirandola non si ferma affatto” conclude la dirigente Amato “e posso anche aggiungere che presto potremmo comunicare un nuovo importante risultato in tema di lotta al crimine”.

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