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Furti, l’assedio continua e Villanova ri-chiede aiuto

di Gabriele Farina
Furti, l’assedio continua e Villanova ri-chiede aiuto

I controlli delle pattuglie ora sembrano più frequenti, ma i ladri non si fermano e la popolazione ammette di non avere tanta fiducia in un’inversione di tendenza

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MODENA. «I furti ci sono ancora». A Villanova sono passati quattordici mesi da un'assemblea con l'amministrazione in cui sono stati promessi interventi su sicurezza e viabilità.

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Un periodo relativamente attendibile per capire - in occasione del nostro viaggio nelle frazioni modenesi - se in questo lasso di tempo e cose siano cambiate, oppure no, rispetto ai problemi che vennero sollevati.

«La connettività è arrivata a Villanova - ha esordito Franco Turci, presidente della Polisportiva - e anche a Lesignana. Alcune telecamere le hanno già installate, ma non funzionano. I furti ci sono ancora. Hanno attivato un controllo bisettimanale o con la Polizia Municipale o con gli alpini. C'è un camion a cui presentare le denunce. Gli agenti continuano a girare di giorno, ma gli episodi avvengono anche la sera».

La società è stata più volte colpita. «A febbraio sono entrati da una finestra - ha ripreso Franco - non la solita. Sono riusciti a evitare il nebbiogeno, collegato all'allarme, che oscura tutto. Hanno sfondato la finestra e hanno portato via tutto l'incasso, anche se non era molto. Hanno rubato i salumi, spaccando una vetrina che avrebbero potuto benissimo aprire. Ci hanno preso persino i gelati e buste con dieci euro per le attività. Non hanno paura degli allarmi. La società ha un campo di allenamento: hanno portato via anche i fari. Costa di più il danno che fanno degli oggetti che rubano».

SI VEDONO PATTUGLIE. «Ci sentiamo molto più sicuri - ha replicato Enrico Salvatori, titolare di un bar - visto che ora i carabinieri girano alla mattina e al pomeriggio. A volte passano anche di loro iniziativa alla sera, fuori dagli orari di servizio. Arrivano anche le telecamere e la fibra ottica. Credo che ci sia tanto da fare, ma le forze dell'ordine fanno anche troppo con le risorse che hanno».

L'ottimismo non è condiviso. «Alle telecamere non credo molto - ha risposto Elis Codeluppi, titolare di un'attività commerciale - perché alla Polisportiva non sono servite a nulla. I carabinieri girano, ma è il cittadino che si deve difendere. I vigili girano alle 16.30 e non serve a nulla. L'altro giorno hanno tentato un furto e mi sono difeso io. Le persone non si vogliono chiudere in casa con le inferriate, ma non si può fare altro».

RESTANO I TIMORI. I timori sono più diffusi delle certezze. «A me sono entrati in casa un paio di anni fa - ha garantito Daniela Ferrarini, impiegata e residente - sono entrati anche in altre case. La presenza delle forze dell'ordine s'è intensificata, però non serve a nulla. L'altra sera hanno picchiato un ragazzo in due o tre: le forze dell'ordine sono arrivate dopo un'ora. Di telecamere non se ne vede neanche una. La Polisportiva ha le sue, ma negli ultimi mesi hanno subito due o tre colpi».

TROPPA VELOCITÀ La donna allarga il campo dei problemi. «Hanno messo un rilevatore di velocità - ha ribadito Daniela - ma dopo un mese e mezzo già non andava più.

A Villanova fanno sempre colpi, due settimane fa ce n'è stato un altro a Lesignana. All'angolo con il bar mettono una macchina sempre in doppia fila. Le altre devono andare contromano: prima o poi ci sarà un incidente. Ho segnalato più volte il problema ai vigili: hanno fatto un controllo, poi nulla. Se però il disco orario è scaduto da dieci minuti la multa la prendono».

MANCANO I SOLDI. «Non ci sono i soldi per mettere le telecamere - ha chiesto Saverio Albano, titolare di una salumeria con la moglie Denise - o non vogliono svelare i volti dei delinquenti? Se una persona prende a calci un cane fanno vedere il suo volto. Perché per i ladri non va così?».

«Ogni tanto si vedono le forze dell'ordine passare - ha aggiunto Denise - ma non alle 20 o alle 21. Passano alle 18, quando non è che ci sia qualcosa». «Ogni tanto i vigili girano - ha assicurato Agnese Zerillo, titolare di una cartolibreria - ma non la sera. Purtroppo si sentono sempre episodi». «La situazione è sempre uguale - ha riconosciuto Cristofaro Militare - la settimana scorsa c'è stato un altro episodio in una casa». «Purtroppo siamo spettatori», ha concluso Mario Coppa.

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