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Bper, assemblea per dire addio alla coop

Bper, assemblea per dire addio alla coop

Saranno approvati Bilancio 2015 e variazioni allo statuto. Si vota per il rinnovo parziale del Cda anche in 2 sedi a distanza

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Quella di sabato prossimo per Bper non sarà l’ultima assemblea in senso assoluto con voto capitario, un voto per ogni socio, ma sarà l’ultima in cui si approverà un bilancio con questo sistema. Di fatto calerà il sipario sul palcoscenico della cooperativa Bper per lasciare spazio alla società per azioni che sta per nascere. L’ultima assemblea della banca in forma cooperativa sarà presumibilmente in autunno, quando i soci saranno chiamati ad approvare la trasformazione in spa voluta dalla riforma delle banche. Sabato 16 aprile forse non sarà una data storica per le vicende della banca, che l’anno venturo festeggerà il centocinquantesimo compleanno, ma sarà comunque un appuntamento significativo perché di fatto porrà fine a una tradizione che da tanti anni coinvolge molti modenesi.

Sono sempre migliaia, sul totale di 90mila, i soci fisicamente presenti all’assemblea: l’anno scorso erano circa 4mila, che con le deleghe avevano espresso circa 15mila voti.

L’assemblea, in parte straordinaria e in parte ordinaria, è fissata per sabato alle 9 a Modena Fiere. La parte straordinaria riguarda l’approvazione di alcune modifiche allo statuto dovute alla trasformazione in società per azioni mentre per la parte ordinaria è in programma l’elezione di cinque dei sei consiglieri in scadenza, l’approvazione del bilancio 2015, più altre delibere che sono relative a compensi di amministratori e politiche dei controlli interni. Ritenendo scontate le varie approvazioni previste, va anche detto che non sono ovviamente prevedibili sorprese nelle elezioni per i consiglieri. Sul piano organizzativo la sede assembleare sarà unica, a Modena Fiere, e tre i centri voto per i soci: uno sempre a Modena Fiere, adiacente alla sede assembleare, e due a distanza: a Lamezia Terme e Avellino grazie al voto elettronico. Da queste due sedi non sarà quindi possibile intervenire in assemblea.

Riguardo al rinnovo del Consiglio di amministrazione, va premesso che entro il 30 giugno 2017 il numero dei consiglieri deve essere ridotto a 15 e che le nuove nomine ora avranno una durata soltanto annuale. Ogni socio potrà presentarsi al voto con un numero massimo di dieci deleghe da parte di altro soci Bper.

Attualmente i componenti del Cda, oltre al presidente Ettore Caselli, sono i 17 consiglieri Alberto Marri, Giosuè Boldrini, Luigi Odorici, Alessandro Vandelli, Antonio Angelo Arru, Mara Bernardini, Giulio Cicognani, Cristina Crotti, Pietro Ferrari, Elisabetta Gualandri, Giovampaolo Lucifero, Giuseppe Lusignani, Roberto Marotta, Valeriana Maria Masperi, Daniela Petitto, Deanna Rossi, Angelo Tantazzi. I sei uscenti sono Odorici, Arru, Petitto, Tantazzi, Ferrari e Rossi. Agli 11 consiglieri (più il presidente Caselli) che non sono in scadenza si aggiungeranno i 5 eletti sabato prossimo, proseguendo così la marcia di avvicinamento al numero di 15 previsto l’anno prossimo.

Due le liste in lizza fra cui i soci potranno scegliere. La lista 1, quella della continuità che è favoritissima, comprende nell’ordine Luigi Odorici, Pietro Ferrari, Costanzo Jannotti Pecci, Valeria Venturelli (tutti prevedibilmente destinati a essere eletti) e infine Elisabetta Ghidoni (con nessuna possibilità). La lista 2, espressione delle aree del Mezzogiorno dove è presente Bper, comprende nell’ordine Margherita Perretti (l’unica che dovrebbe entrare nel Cda), oltre a Giuseppina Mengano Amarelli, Michele Calabrese, Sergio Giangreco, Luigi Muto. Le regole prevedono che vengano eletti i primi quattro della lista vincente e solo il primo della lista seconda classificata. Con il rientro di Odorici e Ferrari, di fatto cambieranno solo tre consiglieri con Jannotti Pecci, Venturelli e Perretti al posto di Arru, Petitto, Rossi e Tantazzi, ricordando che un consigliere uscente non viene appunto rimpiazzato.

Stefano Turcato

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