Carani bloccato, si punta sul San Francesco
Il sindaco determinato a trovare una soluzione per dare alla città un luogo per cinema e spettacoli
Entro sette-otto mesi Sassuolo avrà uno spazio, o forse più di uno, per spettacoli, cinema e per dare alle tante associazioni sassolesi la possibilità di esprimersi in location che possano accogliere un sufficiente numero di spettatori. Il sindaco Pistoni presentando per la prima volta l'altra sera il bilancio preventivo 2016, alle associazioni sassolesi, ha parlato a lungo dei teatri e degli spazi per spettacoli di Sassuolo.
«Il Carani purtroppo è in una situazione che non si sblocca – ha detto Pistoni – è qualcosa che ci è capitato, che ovviamente non abbiamo voluto e siamo ancora alla ricerca di un accordo, che però va fatto in due mentre per ora non abbiamo una controparte. Continueremo a lavorarci ma non possiamo aspettare, è ora di dare una risposta alle tante esigenze di spettacolo e cultura che vengono dalla città». Le soluzioni possibili a questo punto sono due: il cinema teatro San Francesco oppure uno spazio alternativo e nuovo. Tutte e due sono praticabili e perseguite dall'amministrazione. «Abbiamo avuto già diversi incontri e abbiamo fatto analisi sulla possibilità di recuperare il San Francesco, c'è anche qualcuno disposto a darci una mano quindi proseguiremo su questa linea. Però nel frattempo non escludiamo l'apertura di un nuovo spazio, penso a un ex capannone industriale rivisto e riqualificato per questa nuova funzione, che possa dare risposta soprattutto alle associazioni che si dedicano all'attività teatrale, alla danza e che magari potrebbero dare anche una mano a gestirlo». Dalla platea sono arrivate molte richieste per il Politeama, altro luogo che, come il Carani, i sassolesi sentono storicamente loro e che vedono come possibile alternativa: in centro, con un numero di posti superiore a duecento, che è la misura attualmente mancante, già di proprietà comunale. Qui però Pistoni smorza gli entusiasmi. «Al momento non abbiamo la possibilità di ristrutturarlo abbiamo fatto valutazioni dei costi e si tratterebbe di spendere 2 o 3mila euro al metro quadrato, qualche milione in totale. Preferiamo per ora mettere a posto qualcosa che possa essere riaperto in tempi più brevi e con cifre minori e nei casi che ho esposto parliamo di qualche centinaio di migliaia di euro. La buona notizia è che quindi entro l'anno ci sarà un luogo di spettacolo a Sassuolo, quella cattiva è che i due contenitori storici restano chiusi. Un'ultima notizia sul Carani: Il Comune metterà a posto il cornicione esterno che con il suo crollo ha portato alla chiusura di un tratto di marciapiede in via XX Settembre. Spetterebbe alla proprietà, come ha riconosciuto il Tar, ma intanto lo facciamo e poi chiederemo il rimborso. Non possiamo lasciare la situazione così ancora a lungo».
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