Gazzetta di Modena

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L’Appennino non può vivere di sola neve

di Daniele Montanari
L’Appennino non può vivere di sola neve

Sestola. Sindaci, governatore, impiantisti e albergatori: «Serve piano per turismo tutto l’anno»

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SESTOLA. La montagna modenese non può essere soltanto neve, ma la neve resta un elemento imprescindibile del suo futuro. È stato questo il messaggio al centro del convegno “Appennino bianco: quale prospettive di sviluppo?” che ha visto riuniti ieri al cinema Belvedere di Sestola istituzioni, operatori e commercianti per tastare il polso al turismo nell'ottica di un riposizionamento reso possibile dalla nuova legge 4 approvata a marzo dalla Regione. “Destinazione Appennino” deve essere il nostro slogan, ha sottolineato in apertura il sindaco Marco Bonucchi in una sala gremita. E il presidente dell'Unione del Frignano Romano Canovi lo ha declinato nelle sue esigenze pratiche: «Dobbiamo rendere il nostro territorio, che è bellissimo, sempre più appetibile, fruibile e bello – ha osservato – portando persone anche nei paesi. Non possiamo accettare una rete stradale così malmessa. E diamo occasioni di lavoro». «Siamo a un bivio – ha rimarcato il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli – dobbiamo avere lo sguardo sul futuro impegnandoci tutti per un turismo delle quattro stagioni. Abbiamo bisogno di rafforzare le sinergie e di metterci assieme: facciamolo perché ci sono tutte le condizioni per creare economia». Che le potenzialità siano tangibili, lo hanno sottolineato i dati dell'assessore regionale al turismo Andrea Corsini: «Il 2015 ha fatto segnare in Appennino un +10% di arrivi e un +4% di presenze – ha precisato – grazie soprattutto agli italiani. Sono numeri positivi». Chiara Bonacina, per il Consorzio Albergatori Cimone Holidays, prendendo spunto dal titolo del convegno ha detto che «il bianco va bene, ma bisogna vedere l'Appennino a colori e pensare anche agli altri turismi». «È indubbio che l'Appennino è a colori – ha ripreso il presidente della Regione Stefano Bonacchini – ma se non c'è il bianco i colori non risplendono». Da qui i nuovi stanziamenti garantiti dall'ente per il comparto neve a livello strutturale: 3,2 milioni di cui 750mila euro per il modenese, per l'acquisto a Sestola della seggiovia Sirs. A questi si aggiungono 500mila euro per tutta la dorsale regionale al termine di una stagione sciistica difficile ma non negativa sul Cimone. Ricordando che il comparto occupa in regione migliaia di persone e garantisce un incasso medio annuo di 9 milioni (un quinto dell'indotto), Luigi Quattrini, quale presidente regionale Federfuni ha quindi avanzato la richiesta centrale: «"Abbiamo bisogno che venga rifinanziata dal governo la legge 140 voluta negli anni 90 dall'onorevole Paola Manzini per dare alle Regioni a statuto ordinario contributi sugli impianti che permettano di reggere la concorrenza di quelle a statuto speciale». «Prendo l'impegno a sostenere l'istanza col governo», ha garantito Bonaccini.

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