Campo macerie, le utenze del Coac nel mirino
Abuso d’ufficio per il centro addestramento dei cani da salvataggio
MASSA FINALESE. È operativo da oltre 20 anni ed è diventato un punto di riferimento per l’addestramento dei cani nelle situazioni d’emergenza. Non a caso il Circolo Otesia Attività Cinofile, per tutti più semplicemente Coac, ospita montagne di macerie, trasportate lì da aziende del posto (con regolare autorizzazione) proprio per permettere ai cani e ai loro conduttori di allenarsi nella ricerca degli scomparsi. Sempre in via per Mirandola lavorano Lady e Lucien, un beagle ed un lupo che hanno individuato una persone sepolta sotto le macerie a Cavezzo. E al Coac, durante l’emergenza sisma, avevano trovato ospitalità nei container una cinquantina di persone, per lo più anziani di Massa, rimaste senza casa o intimorite a farvi rientro durante lo sciame sismico.
Ma la posizione del Coac con il Comune - sostengono il pm Niccolini e il procuratore capo Lucia Musti - non è regolare. Dal 2005 la gestione avviene senza alcun titolo ed ecco perché si parla di abuso d’ufficio sia per gli amministratori coinvolti che per il presidente del Circolo, Giuseppe Poggioli. Le utenze sono sempre stato a carico del municipio e quindi della collettività senza che alcun atto regolasse gli accordi mentre l’associazione otteneva un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso la gestione del centro operativo e delle attività commerciali.
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