Malati di diabete a caccia di spazi all’Usl
Oggi l’associazione diabetici Star Bene di Sassuolo incontra all'ospedale il direttore generale dell'Ausl Massimo Annichiarico (in foto), per provare a trovare una soluzione alle richieste di spazi...
Oggi l’associazione diabetici Star Bene di Sassuolo incontra all'ospedale il direttore generale dell'Ausl Massimo Annichiarico (in foto), per provare a trovare una soluzione alle richieste di spazi che per ora non hanno avuto risposta. Da quattro anni i malati di diabete chiedono alcuni spazi al quarto piano della palazzina dei Poliambulatori e nei giorni scorsi la presidente dell'associazione Patrizia Barbolini ha scritto una lettera aperta al direttore per lamentare la mancanza di risposte. Si è appreso l'altra sera però, in un confronto fra associazioni, che allo stesso quarto piano punta anche l'associazione Per vincere domani, che si occupa dei malati di tumore, che qui vorrebbe realizzare in cinque stanze un embrione dell'Hospice, il ricovero per i malati terminali. Lo ha spiegato Carlo Rovatti, referente dell'associazione proprio l'altra sera. L'incontro di oggi quindi dovrà essere doppiamente chiarificatore: l'associazione dei diabetici lamenta che da anni i malati vengono curati, ricevono i kit per la glicemia e ogni tipo di consulenza in un corridoio fra due ambulatori, senza nessun diritto alla privacy e con disagi evidenti per il passaggio di persone dirette al cup. Per questo erano stati richiesti spazi al quarto piano, prima occupati, poi liberati solo temporaneamente perchè i problemi di Villa Fiorita hanno portato a trasferire qui la neuropsichiatria infantile, poi rimasta all'ospedale. Ci sono quindi spazi rimanenti che entrambe le associazioni, tutte e due titolari di attività più che lodevoli, visto che una assiste i malati di diabete, l'altra i malati di cancro, rivendicano entrambe. «Restiamo stupiti – ha detto l'altra sera Patrizia Barbolini – nell'apprendere in quanti richiedono e hanno avuto promesse per quesgli spazi al quarto piano. Noi attendiamo da quattro anni e afforntiamo disagi non piccoli, possiamo solo farlo presente al direttore e lo faremo». «Credo che una battaglia fra associazioni per queste stanze – ha detto invece Rovatti – non abbia senso, sono sicuro che troveremo il modo di convivere e di ottenere spazi per tutti, siamo assolutamente disponibili a confrontarci sia con l'Ausl che con l'associazione Star bene».
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