Sanità ignota agli stranieri di Carpi: via ai corsi con l’interprete
Medico di base, vaccini, consultorio: sono servizi sconosciuti a tanti immigrati Il dottor Claudio Vagnini: «Urgente informare per prevenire gravi malattie»
CARPI. Che da parte di un nutrito numero di cittadini stranieri vi fossero lacune di conoscenza su come funziona il servizio sanitario italiano, era ormai cosa assodata negli ambienti dell’Ausl locale. I recenti incontri con gli immigrati organizzati dal Distretto sanitario in collaborazione con la Consulta per l’integrazione degli stranieri, hanno però fatto emergere quanto sia in effetti grave la situazione.
«Nelle varie comunità - ha spiegato Claudio Vagnini, direttore del Distretto sanitario durante la conferenza stampa organizzata ieri mattina in Comune - abbiamo riscontrato carenze informative notevoli. Si pensi che c’è ancora oggi chi non sa cosa è il medico di base o che, in caso di problemi sanitari lievi, è possibile contattare la guardia medica. Vi sono mamme che non conoscono il modo per accedere al pediatra e che non hanno ben compreso la funzione del consultorio. Gli invalidi poi non sono a conoscenza del fatto che esiste una commissione a cui ci si può rivolgere per ottenere permessi e facilitazioni».
Insomma migliaia di persone che vivono a Carpi e nei Comuni dell’Unione, ma che sono ai margini della società, anche per quanto concerne l’utilizzo dei servizi offerti. Tutto ciò, a livello sanitario, ha importanti ricadute su tutta la collettività. Prendiamo l’utilizzo del pronto soccorso. Risultano numerosi gli stranieri che lo affollano nonostante le loro condizioni di salute non siano affatto da curare in emergenza. Questo uso improprio del servizio (che si verifica anche per un certo numero di italiani), crea accessi rallentati e tensioni sociali.
«Per migliorare questa situazione complessiva - ha poi sottolineato il sindaco, Alberto Bellelli - è necessario puntare sull’informazione. Benissimo dunque ha fatto la Consulta per gli immigrati a lanciare la proposta di organizzare una serie di incontri in cui i servizi sanitari vengono spiegati ai cittadini stranieri».
«È importante - ha spiegato Vagnini - dare agli stranieri gli strumenti e la conoscenza che consentano loro di prevenire futuri malanni gravi. Parliamo ad esempio del cibo: bisogna sapere che un’alimentazione di livello scadente fin dall’infanzia porta più facilmente a patologie gravissime che negli anni avranno costi sociali ed economici rilevanti».
Così, a partire da sabato e per 5 successivi incontri, si terranno incontri con le varie comunità di stranieri residenti nell’area di Carpi, Novi e Soliera. Gli incontri saranno tenuti in italiano, ma sarà presente un interprete perché tanti cittadini stranieri stentano a capire la nostra lingua. L’unica comunità che non sarà presente è quella dei cinesi. Il loro portavoce ha detto però che saranno lieti di ricevere il materiale via mail. Per chi è interessato a partecipare, il primo incontro di sabato si svolgerà alle 16 nella sala di viale Peruzzi.
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