Tentò di estorcere 4 milioni alla Bper con minacce “terroriste”: 62enne patteggia
Claudio Terruzzi, 62enne residente nella provincia di Parma, ha patteggiato un anno e quattro mesi (pena sospesa) al termine dell’udienza preliminare per la quale era accusato di tentata estorsione...
Claudio Terruzzi, 62enne residente nella provincia di Parma, ha patteggiato un anno e quattro mesi (pena sospesa) al termine dell’udienza preliminare per la quale era accusato di tentata estorsione aggravata e continuata. È l’uomo che ha tentato di ottenere 4 milioni di euro con pedinamenti, telefonate e ricatti ai dirigenti della Bper. È l’autore delle lettere anonime che un anno fa erano state fatte avere agli amministratori della banca con minacce di morte a loro e ai loro familiari, lettere firmate da un fantomatico gruppo criminale denominato “Falange armata contro le banche”. Chiedeva quattro milioni di euro a titolo di risarcimento per presunte vessazioni subite dai risparmiatori ad opera del sistema bancario.
Le indagini dei carabinieri e della Procura erano arrivate a focalizzare l’attenzione su questo cliente che aveva ottenuto prestiti per 300mila euro che non riusciva a ripagare. La banca era stata costretta a procedere con azioni legali per tamponare la sofferenza. Così i pedinamenti e i controlli dei militari avevano portato a filmare Terruzzi mentre faceva telefonate anonime e seguiva le vittime. Ieri il suo difensore, avvocato Fabio Bazzani, ha dimostrato che Terruzzi si sentiva vittima si usure e anatocismi bancari e vedeva nella Bper l’incarnazione delle sue disgrazie. Ma la banca ha capito che si trattava di una persona in disagio e, con un gesto comprensivo, non si è neppure costituita parte civile.
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