Gazzetta di Modena

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«Terra dei fuochi, una tragedia»

di Gabriele Bassanetti
«Terra dei fuochi, una tragedia»

Fiorano. Con il grande disastro ambientale si è chiuso il Festival della Legalità

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FIORANO. Con la conferenza “Stop Biocidio” - Il più grande disastro ambientale del mondo “civile”, dedicata alla Terra dei fuochi, si è chiuso il Festival della legalità del distretto ceramico, Gal Generazione legale, organizzato dai Comuni del distretto (e Prignano). A parlare di uno dei temi più scottanti nel legame fra criminalità organizzata e territori, c'erano ospiti d'eccezione: Michele Ammendola, presidente del Comitato organizzatore “Io lotto”, Marzia Cacciopoli, presidente dell'associazione “Noi genitori di tutti”, Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, Antonio Marfella, oncologo e presidente dell'Isde Campania, il giornalista Sandro Ruotolo, giornalista e Nello Trocchia, giornalista e scrittore. A proposito di questo abbiamo sentito Michele Ammendola, presidente del Comitato organizzatore “Io lotto”. «Il titolo “Biocidio” - ha detto Michele Ammendola - è stato coniato dal Comitato della “Terra dei fuochi”, una zona in cui le morti per tumori dipendono da rifiuti tossici interrati provenienti da varie lavorazioni del comparto industriale italiano e in particolare dal nord-Italia». Toccante la testimonianza di Marzia Cacciopoli, presidente dell'associazione “Noi genitori di Tutti”. Le è morto un figlio proprio a causa dell'inquinamento di queste terre campane. «Devo dire - ha detto Marzia Cacciopoli - che io e mio marito non eravamo consapevoli dei rifiuti che arrivavano da tutta Italia. Anzi dal centro di Napoli ci siamo trasferiti in quella che pensavamo fosse una campagna più salutare per il nostro bambino. Invece mio figlio è morto per un tumore che di solito viene agli adulti che fumano o hanno cattivi stili di vita. Mio figlio, invece, è nato il 2 giugno 2013 e quindi non ha fumato o avuto un cattivo stile di vita. La causa quindi è stato l'inquinamento che c'è nella zona della “Terra dei fuochi”. Ora per aiutare gli altri bambini mi impegno nell' associazione “Noi genitori di Tutti”. In questo modo possiamo entrare negli ospedali e dare degli aiuti economici a chi non la possibilità di fare dei controlli velocemente». «I dati più recenti sui rifiuti nascosti in Campania - ha spiegato Sandro Ruotolo - parlano di 30 milioni di tonnellate. Ogni anno 30-40 milioni di tonnellate vengono smaltite in modo illecito e molte finiscono qui. Le forze dell'ordine stanno tuttora verificando centinaia di cartelle cliniche di morti per tumore. Con foto dall'alto sono state individuate 64 cave trasformate in discariche abusive. Di queste undici sono già state esaminate con il rinvenimento di 5 milioni di metri cubi di rifiuti industriali. Devono scavare ancora in cinquantatre».

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