Modena, terza rapina con calci e pugni in 3 mesi
Preso nuovamente di mira il market di via Sigonio: titolare aggredito all’orario di chiusura e depredato di oltre 4 mila euro. Il titolare, Jahirul Hoque, ha fatto la denuncia
MODENA. Lo hanno sorpreso mentre chiudeva il negozio, lo hanno minacciato e, senza tanti complimenti, lo hanno colpito con calci e pugni, prima di andarsene con il suo portafogli. Per la terza volta in due mesi per Jahirul Hoque, titolare del piccolo negozio di alimentari di via Carlo Sigonio, è ritornato l’incubo della rapina.
«Stavo chiudendo il negozio - racconta Jahirul Hoque, - e mettendo il lucchetto. Sono arrivati due ragazzi, nascosti dietro una macchina. Mi hanno dato due o tre botte in testa, portandomi via il portafoglio con i documenti. Mi hanno preso anche quattromila euro che tenevo da un’altra parte. Purtroppo non sono riuscito a vederli bene in faccia. Ho chiamato la polizia e ieri mattina ho fatto denuncia ai carabinieri...».
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Il tono della voce di Hoque è un misto tra l’amareggiato e l’arrabbiato. «Da febbraio - aggiunge - è la terza volta che mi succede». Le altre due volte ne aveva fatto le spese una persona che lavora con lui.
«Sto pensando di mettere le telecamere - ribadisce Jahirul - interne ed esterne. Negli ultimi dieci anni la situazione in questa zona della città non era mai stata così. E sì che non siamo lontani dal centro».
Parole che trovano fedele conferma parlando con i residenti di questa area di Modena. «In questa zona ci sono rapine in continuazione» è la risposta ricorrente. E se non sono rapine sono furti o danneggiamenti. «Prima era una zona tranquillissima - riprende Pina Madonna, parrucchiera - e anche bella. Negli ultimi due anni è cambiata in peggio. Stiamo pensando di mettere le telecamere, magari ci potesse pensare il Comune». L’attività, di fianco al negozio di alimentari, è stata presa di mira domenica sera. «Ci hanno piegato la serranda - aggiunge Pina - poi non l’ho abbassata per paura di romperla. Le forze dell’ordine? Passano, ma quando c’è bisogno non ci sono mai». La titolare denuncia poco senso civico dei concittadini. «Quando stavano picchiando l’uomo - riconosce l’esercente - sono passati due ragazzi e hanno tirato dritto. In questa zona ci sono rapine in continuazione».
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Basta percorrere poche decine di metri in direzione via Medaglie d’Oro per ascoltare nuove testimonianze. «La zona di sera è bruttissima - racconta Carla Torre, titolare del centro estetico in via Castelvetro - perché non passa nessuno ed è piena di brutta gente. La domenica si trovano bottiglie di birra per tutto il marciapiede. Abbiamo messo le telecamere, ci stiamo informando per gli allarmi. Diversi clienti ci hanno raccontato che hanno svaligiato le loro case. Le forze dell’ordine rispondono che va così e ci sono 20 furti al giorno».
La chiusura della strada non aiuta. «Sarebbe bello se fosse aperta», fa eco Clelia Coppola. «Nella nostra strada e in via Barbieri ci sono problemi con i parcheggi - spiega Carla - poi d’inverno non si vede con il buio. In via Sigonio rubano le bici in continuazione. Doveva essere una bella zona, è diventata un macello».
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