A Serra il bilancio infiamma il Consiglio
Approvato di misura il piano di investimenti, ma l’opposizione non ci sta e attacca: «Qua nessuno ascolta i cittadini»
SERRAMAZZONI. È stato il Consiglio più lungo quello che ha visto martedì sera a Serra l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018. Non solo per il tempo (quattro ore e mezza di dibattito) ma per i toni dello scontro con le opposizioni e la conclusione amara per la maggioranza, con la perdita dell’ex vicesindaco Fabio Merciadri, che dopo il suo no al documento (che si è sommato a quelli di Francesca Marzani, Claudio Bartolacelli e Stefano Toni) ha annunciato la sua uscita dal gruppo. Ora l’amministrazione è a sei consiglieri contro cinque. Maggioranza al limite, dunque, ma va anche detto che in passato più volte ha trovato sponda in Valter Giovannini (lista Bene Comune-Pd), assente martedì. È stata una sorta di duello di metà mandato, con rivendicazione di obiettivi raggiunti da una parte e accuse di mancanze dall’altra. L’azione di risanamento ha dato i suoi frutti; nel triennio 2013-15 il debito del Comune è stato ridotto di 1,2 milioni attestandosi a quota 8. E la Serra Patrimonio guidata da Lorenzo Ronchi ha ridotto il suo del 25%, portandolo a 3, al punto da aver dimezzato adesso il contributo annuale da ricevere dal Comune: dai 220mila euro del 2013 siamo a 110mila.
«I risultati raggiunti nella fase di risanamento e riorganizzazione sono buoni, adesso possiamo dare il via a quella improntata allo sviluppo senza aumenti di tariffe» ha commentato il sindaco Roberto Rubbiani. In questo quadro, il piano investimenti fa uno scatto dal milione del triennio 2013-15 ai quasi 3,5 del 2016-18, contemplando l’ampliamento (nel 2016) del cimitero di Riccò e di quello di Rocca Santa Maria (nel 2017), il piano straordinario di manutenzione su 18 strade comunali che partirà a giugno, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la ristrutturazione della palazzina di via 24 maggio, l’ampliamento quest’estate della scuola di Selva e l’avvio del progetto per realizzare una rotatoria all’incrocio centrale della Giardini. E poi 341mila euro per il sociale, l’attenzione allo sport (35mila per i campi da tennis, e i 7mila già voluti da Merciadri per le manifestazioni) 30mila euro per i progetti culturali e molto altro. È stato fatto il punto anche sul nodo caldo dell’urbanistica, con l’assessore Andrea Convenuti: «Dal 2012 sono state perfezionate quasi 4mila pratiche – ha precisato – e a breve approveremo i nuovi piani. So che ci sono stati disservizi, ma adesso apriamo una nuova fase di condivisione e collaborazione. Saremo concreti nelle azioni: il servizio edilizia e urbanistica verrà sdoppiato, ci sarà una nuova figura specializzata con responsabilità di firma sull’edilizia e un gruppo ad hoc per l’urbanistica».
L’opposizione però ha incalzato, con Francesca Marzani (5 Stelle): «È un bilancio fatto senza ascoltare i cittadini che non sanno a chi rivolgersi per avere risposte. Avete incontrato i tecnici una volta sola, nel 2013. Gli investimenti si basano su alienazioni che non si sa se avverranno, manca concretezza». Approvato però il suo emendamento che impegna dal 2017 ad aderire ad Avviso Pubblico. «Finora abbiamo osservato – ha osservato Bartolacelli – ma dopo tre anni dobbiamo dare un giudizio del tutto insufficiente». «È un bilancio che non posso votare – ha detto Toni – serve un cambio di rotta. E dovete aprire gli uffici ricevendo anche senza appuntamento».
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