Gazzetta di Modena

Modena

Ferioli alla prova del Pd Pista del voto di scambio

di Francesco Dondi
Ferioli alla prova del Pd Pista del voto di scambio

C’è il timore che l’inchiesta riesploda in campagna elettorale con gravi ricadute Il Comune è paralizzato. Gli inquirenti cercano riscontri su storici favori elettorali

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FINALE. I timori finora mascherati sono esplosi in tutta la loro gravità nel summit di ieri sera: Fernando Ferioli da una parte e i vertici del Pd regionale e provinciale dall’altra. Il sindaco ha esposto il proprio stato d’animo, la voglia di ricandidarsi perché si ritiene estraneo ad ogni accusa mossa dalla procura, il debito di riconoscenza che ha verso i tanti finalesi che in queste ore gli stanno manifestando sostegno, ma anche le perplessità di essere travolto dal proseguio dell’indagine. I capi dei “dem” hanno ascoltato e alla fine, pur evidenziando la stima per il primo cittadino di Finale, hanno avanzato alcune perplessità proprio sul rischio di non riuscire a gestire i futuri - e imprevedibili - sviluppi dell’inchiesta, condotta dai carabinieri. Ferioli ci penserà su. Ha anche fatto un pensiero a chiamarsi fuori dalla campagna elettorale, ma alla fine potrebbe prevalere lo spirito di rivalsa e la contingenza delle cose: il Comune non può più essere commissariato e trovare un candidato così ben voluto da gran parte dei finalesi è impresa impossibile. Il cerino torna quindi in mano al sindaco, conscio del fatto di avere sulla testa un’incombente spada di Damocle che risponde al nome di Magistratura. Ma l’operazione dei carabinieri continua ad avere ripercussioni sulla quotidianità amministrativa visto che il municipio - dopo il sequestro dei server - è paralizzato: non funzionano neppure le e-mail. Si vive alla giornata, mentre si fa largo la sensazione che quella di lunedì sia soltanto la prima di una lunga serie di giornate “nere”. I carabinieri, infatti, hanno sequestrato troppo materiale rispetto agli accertamenti da eseguire su Bocciofila Massese, sala Meridiana, Circolo Ovest e Coac. Dietro si muove qualcosa di più grande e ambizioso, magari alla ricerca di prove per supportare l’ipotesi di voto di scambio visto che si parla di associazioni numerose, che possono portare in dote parecchie preferenze a quello schieramento politico con cui si sono sempre interfacciate e che ha dato il “la” all’indagine per abuso d’ufficio, falsi e abuso edilizio. (fd)

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