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Modena-Crevalcore: la sfida per i burattini di Leo Preti

di Stefano Luppi
Modena-Crevalcore: la sfida per i burattini di Leo Preti

La Società del Sandrone pronta ad acquisire i pezzi storici, ma il Comune bolognese non vuole privarsene

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MODENA. Il sindaco di Crevalcore, in una lettera alla Gazzetta, alza un muro e dice no al trasferimento dalla cittadina bolognese alla sede della Società del Sandrone di Modena della storica collezione di burattini di Leo Preti oggi di proprietà del professor Giorgio Pederzani.

Peccato che, a quanto risulta al nostro giornale, quella raccolta preziosa composta da decine di burattini e fondali del XIX secolo, sia già arrivata sotto la Ghirlandina: la pratica del passaggio delle opere si sarebbe infatti accelerata nelle ultime settimane, con i vertici del Sandrone che a suo tempo hanno visionato la collezione Preti depositata a Crevalcore e il collezionista Pederzani che a sua volta ha dato l'ok dopo avere visto la sede della Società in piazza San Domenico, a pochi metri da Palazzo Ducale.


Insomma, sede idonea da un lato, collezione che impreziosisce la storia dei burattini a Modena dall'altro e dunque "l'affare" è andato in porto. Anche perché il proprietario dei suoi beni può a quanto pare disporre. Al sindaco di Crevalcore Claudio Broglia la vicenda però non va giù: «Allo stato dell'arte - scrive il primo cittadino - la collezione è concessa in comodato gratuito al Comune con atto di Consiglio Comunale del 1986 senza limiti di scadenza. Attualmente è custodita in locali idonei reperiti dal Comune a proprie spese, in attesa di essere ricollocata nei vecchi locali storici che ritorneranno agibili a settembre 2016 dopo la ricostruzione post terremoto.

Da colloqui avuti fino a pochi giorni fa con lo stesso Pederzani abbiamo avuto notizia di un interessamento da parte della compagnia del Sandrone alla collezione di burattini. Ma lo stesso proprietario ha sostenuto di non avere sottoscritto nessun atto. Mi rammarico molto nel constatare che il presidente dell'associazione non si sia nemmeno degnato di interpellare la mia amministrazione, e anzi abbia voluto interessare il sindaco di Modena, che suppongo non sia al corrente di come stanno le cose. Si diffida pertanto la Società del sandrone dal proseguire dallo 'scippo' e nel fare uscire notizie prive di fondamenta ed anche offensive verso il Comune da me amministrato. Lo sciacallaggio da terremoto non è una pratica che lasceremo accadere senza ricorrere fino anche alle vie legali per tutelare il mio Comune, ma soprattutto le volontà di Leo Preti chiaramente espresse proprio attraverso la convenzione a suo tempo stipulata dal figlio con Crevalcore».


Giancalo Iattici, presidente della Società del Sandrone a sua volta non vuole polemizzare e "apre" al sindaco: "Noi siamo tranquilli - dice - e intendiamo dialogare con Crevalcore".
 

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