Preci, nuova scommessa su Zocca
L’ex sindaco si ricandida con il Pd: «Torneremo leader del turismo in Appennino»
ZOCCA. «Percepisco che il mio paese ha bisogno di una scossa e credo di poter contribuire». Appare determinato Aldo Preci, pronto ad affrontare la campagna elettorale e il governo del Comune. E gli ingredienti di partenza, secondo l’ex primo cittadino, sono quelli giusti: «Sono stato sindaco per tre legislature - ci spiega Preci - e credo sia stata un’esperienza felice, che ha lasciato un segno positivo. Poi mi sono distaccato dall’amministrazione per quindici anni. Mi trovo quindi ad essere in discontinuità con il passato ma ho, allo stesso tempo, la praticità e i contatti necessari. Conosco la gente e i loro problemi».
La lista sarà civica, anche se appoggiata concretamente dai democratici: «Il Pd è il mio partito, fa parte della mia storia e mi sosterrà. Ma ci tengo a distinguere la politica dall’amministrazione. Nella lista ci saranno persone vicine a me politicamente ma anche alcuni che hanno un punto di vista diverso. Per governare è necessaria una visione critica e vedute ampie. In lista non lavoriamo su parole d’ordine di partito, non ho chiesto tessere ma competenza. Ci rivolgeremo a tutti gli elettori, anche a quelli di centro e di destra».
«È ancora presto - precisa il candidato sindaco - per fare dei nomi, anche perché abbiamo deciso che li annunceremo tutti insieme. Posso dire che vorrei fossero nel mio gruppo gli assessori uscenti, vice-sindaco compresa, e ci sono buone possibilità che ciò accada. Sono una realtà importante e la loro esperienza ci farà comodo».
Aldo Preci sembra avere le idee chiare anche sul programma di governo e sui progetti da portare avanti: «La nostra proposta di fondo è che dobbiamo valorizzare ciò che già abbiamo. Abbiamo tanto ma non è messo in sinergia. Zocca in passato è stata leader del turismo in Appennino e dobbiamo assolutamente invertire la tendenza negativa degli ultimi anni. Le risorse sono tante: prodotti locali, eccellenze gastronomiche, bellezza del paesaggio. Vorrei lavorare con le aziende per portare in piazza i nostri prodotti in una sorta di mercato contadino di eccellenza». Anche per quanto riguarda le infrastrutture il lavoro da fare è tanto: «Bisogna risolvere la situazione della piscina - spiega Preci - dando tempi di gestione più ampi, e servono investimenti sulla viabilità. Non abbiamo un’isola ecologica e su questo troveremo una soluzione, sia con quella mai utilizzata di Monteombraro sia con altre possibilità. E bisogna superare la vicenda della discarica con cui è aperto un conflitto con Hera». Riguardo agli oneri edilizi sottratti, l’intenzione è quella di «tutelare chi è incappato nell’irregolarità in buona fede. Ma non tutti sono entrati nella vicenda involontariamente. In ogni caso sottostiamo alla legge».
Le ultime battute Preci le riserva al contesto amministrativo: «Se vinceremo vogliamo rivedere i patti con l’Unione che per ora ha prodotto molte spese e servizi non sempre all’altezza. E credo che la fusione oggi non sia matura: ci sono potenzialità, ma i contenuti vanno rivisti».
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