Carpi: troppi furti a Due Ponti, via al controllo di vicinato
I residenti, esasperati dai raid dei ladri, si uniscono per vigilare nella zona Chi nota movimenti sospetti avvisa gli altri tramite i gruppi chat del cellulare
CARPI. Si diffonde sempre più, in città e nelle frazioni, il controllo di vicinato. Questa forma di aiuto reciproco tra persone residenti nella stessa via, o nel medesimo quartiere, prende forma anche attraverso l’utilizzo di mezzi tecnologici come, ad esempio, i servizi di messaggistica istantanea sul cellulare, come Whatsapp oppure Telegram. Un social network quest’ultimo che, a differenza di Whatsapp, consente di inserire nella stessa chat (il gruppo di discussione) fino a 5mila persone, permettendo così di mettere a conoscenza un numero più elevato di persone di eventuali movimenti sospetti che avvengono nel quartiere in cui è attivo il controllo di vicinato.
L’ultima zona di Carpi che ha aderito a questa forma di aiuto tra vicini è il quartiere Due Ponti dove, nei giorni scorsi, si è tenuta una riunione gremita, a cui ha presenziato anche il comandante della Polizia municipale delle Terre d’Argine, Susi Tinti, che ha illustrato le caratteristiche del controllo di vicinato, spiegandone l’utilità nel prevenire i reati predatori. Promotori, per il quartiere Due Ponti, di questa innovativa forma di assistenza tra vicini, sono Daniele Garagnani, Cristiana Cattabriga e Claudio Arletti, i quali stanno ricevendo in questo periodo, anche a seguito dell’incontro con la comandante Tinti, diverse telefonate da parte di cittadini interessati ad aderire al gruppo.
«Abbiamo deciso di creare ufficialmente un gruppo di controllo di vicinato perché il migliore antifurto può essere chi ti abita vicino – raccontano i promotori dell’iniziativa nella zona a ridosso di via Due Ponti – Dopo i tanti furti subìti da chi abita nel quartiere ci siamo resi conto che avevamo il dovere di fare qualcosa di concreto per tutelarci in prima persona da eventuali incursioni dei ladri che ormai sono all’ordine del giorno. Inoltre, le forze dell’ordine fanno il possibile per tutelare i cittadini, ma i mezzi che hanno a disposizione sono scarsi. È bene, dunque, che i cittadini diventino protagonisti nella propria difesa. Abbiamo ascoltato i suggerimenti che il luogotenente dei carabinieri Caccetta ha fornito nel primo incontro che si è tenuto in città sul controllo vicinato e abbiamo deciso di lanciarci in questa iniziativa, tentando di coinvolgere il numero più elevato possibile di persone. E per ora la nostra idea ha riscosso successo: dopo tutto, non costa niente “buttare” l’occhio sull’abitazione del vicino per controllare se avviene qualcosa di sospetto. Il controllo di vicinato, poi, - concludono i promotori – può essere un modo per rinsaldare i legami sociali che si stanno disperdendo sempre più e può cementare i rapporti tra le persone».
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