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Comune nel caos dopo l’inchiesta

Comune nel caos dopo l’inchiesta

Finale. Uffici bloccati e senza computer. I funzionari convocati dai carabinieri

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FINALE. L’onda lunga dopo il blitz dei carabinieri, su mandato della procura, continua a creare problemi in Comune. Perché, mentre persiste l’incertezza sul futuro politico del sindaco Ferioli (vuole candidarsi, il Pd tentenna e lui medita), tutta la macchina burocratica è andata in tilt. I computer stanno ripartendo a singhiozzo, ma fino a ieri mattina era impossibile anche soltanto richiedere un certificato anagrafico, figurarsi pensare a pratiche più complesse come possono essere quelle della ricostruzione post sisma. E al riguardo va annotato che se i mandati di liquidazione non saranno spediti in tempo, c’è il rischio che saltino pagamenti ingenti alle imprese appaltatrici con ricadute sui cantieri privati degli sfollati. Situazione analoga per i saldi delle fatture ai fornitori del municipio. Cosa dire poi dell’imminente bilancio di previsione da approvare se i funzionari - logicamente intimoriti - scelgono di rinviare ogni firma e atto fino al ritorno di situazioni più rasserenanti?

La fotografia è quindi quella di un Comune ingessato ancor più rispetto a quello che era stato dopo l’inchiesta “Aemilia” e l’arrivo dei commissari prefettizi. Una situazione che il sindaco sta cercando di sistemare, chiedendo soccorso agli Enti superiori affinché garantiscano almeno la quotidianità e il pubblico servizio alla cittadinanza.

Intanto i carabinieri continuano ad ascoltare, come fanno da mesi, i responsabili dei vari uffici coinvolti nell’inchiesta che - al momento - ruota sui rapporti tra amministrazione e alcune associazioni del territorio. Tra le persone arrivate in caserma c’è anche colei che ha bloccato - stando agli atti - “la collusione” tra il sindaco e l’organizzatore della Fiera. Per questo e per un più che atteso allargamento dell’indagine saranno importanti le perizie sui computer e sul server sequestrato. All’interno ci sono migliaia di e-mail e di scambi epistolari tra amministratori e dipendenti comunali che saranno analizzati dai periti nominati dalla procura. (fd)

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