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Esportazioni, il boom del biomedicale di Mirandola (+29,1%)

Esportazioni, il boom del biomedicale di Mirandola (+29,1%)

Dati clamorosi che non hanno paragoni nelle altre aree Bene le macchine per ceramica (+16,2%), male la moda

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Performance molto positive hanno caratterizzato i poli tecnologici dell’Emilia Romagna che hanno chiuso il 2015 con una crescita delle esportazioni superiore alla dinamica nazionale (+14,7% contro +5,9%), trainati dal polo biomedicale di Mirandola (+29,1%) che è cresciuto su tutti i più importanti mercati (Francia e Germania su tutti) e ha superato i livelli di export pre-sisma, toccando nuovi valori record.

Questo dato eccezionale del distretto biomedicale mirandolese è il più significativo fra quelli resi noti dalla direzione Studi e Ricerca di Intesa Sanpaolo, che ha pubblicato il periodico Monitor con le rilevazioni relative alle esportazioni nei distretti industriali.

E la crescita del polo biomedicale ha suscitato reazioni immediate anche da parte dell’assessore regionale Palma Costi, responsabile delle attività produttive: «Questo più 29,1% è un risultato che, all'indomani del sisma del 2012, forse nessuno immaginava potesse mai verificarsi in 4 anni - ha detto Palma Costi, che è anche responsabile alla Ricostruzione post-sisma - Molti sostenevano che le aziende del settore colpite dal sisma avrebbero trasferito la produzione lontano da quella che è la culla del biomedicale. Oggi invece i dati ci dicono che la ricostruzione post-sisma ha garantito il mantenimento e lo sviluppo di un settore ad altissimo valore tecnologico». Riguardo alle rilevazioni negli altri distretti regionali, Intesa Sanpaolo segnala che sono andati bene anche il polo Ict di Bologna e Modena (+10,6%) e il polo biomedicale di Bologna (+3,2%). I dati complessivi denotano che il 2015 si è chiuso positivamente per le vendite all'estero con una crescita globale del 5,3%. Un incremento che ha portato i livelli su valori di circa tre miliardi di euro, nuovo massimo storico. In realtà l'aumento delle esportazioni non riguarda tutti i distretti, ma 12 su 19. Fra quelli che sono andati bene brillano le macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+16,2% secondo i dati Acimac), cui si contrappongono i segnali negativi dai distretti delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-9%). I tre distretti del sistema moda della regione, pur con timidi segnali di ripresa nell'ultimo trimestre, chiudono il 2015 in negativo.

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