Fanano, 1200 studenti al “lavoro” per un giorno
Palaghiaccio gremito da ragazzi di tutte le regioni italiane per “Simulimpresa” Promuovono i prodotti del loro territorio con stand come fossero imprenditori
FANANO. «Abbiamo dei buonissimi prodotti tipici abruzzesi: passi dalla Bottega di Ciacco che glieli facciamo conoscere, intanto le lasciamo un bigliettino».
Sono dei ragazzini di seconda media a dirlo, quelli della Capograssi di Sulmona (Aq), intraprendentissimi nell’attirare l’attenzione di chi è di passaggio. Neanche 14 anni e tantissimo entusiasmo nel catapultarsi nel mondo del lavoro. E sono solo una delle 54 istantanee (tante sono le aziende virtuali allestite in 48 stand) che si possono scattare da ieri al Palaghiacco di Fanano per immortalare l’ottava edizione della Fiera internazionale delle Imprese simulate che si concluderà oggi dopo aver portato in paese per due giorni 1200 studenti di tutta Italia che hanno stipato gli alberghi qui e occupato anche una buona fetta di quelli di Sestola, in una straordinaria occasione di vetrina territoriale.
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È la prima volta infatti che questo evento anche internazionale (presenti rappresentanze da Lussemburgo e Bulgaria) arriva nella provincia modenese, e qui in particolare grazie al lavoro di squadra di Comune, istituto Cattaneo-Deledda di Modena (che da quattro anni porta avanti progetti didattici d’impresa in classe) e Don Calabria di Ferrara (che rappresenta la centrale di Simulimpresa), con la collaborazione dell’ufficio turistico “Fanano è” e il patrocinio di Regione, Provincia, Comune di Modena, Camera di Commercio, Cna, Lapam, Confesercenti e Confcommercio.
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Non è stato semplice da organizzare (si sono preparati gli stand fino alle 2,30 di notte) ma ieri al taglio del nastro il Palaghiaccio era diventato una distesa di commercio giovane e fiducioso nel futuro. Una sorta di grande esame finale per gli studenti che, aderendo al programma Simulimpresa, durante l’anno predispongono la loro azienda virtuale e ora la pongono fisicamente sul mercato in dialogo e compravendita con le altre ditte loro pari. Si mette in vetrina di tutto, e anche con aziende madrina molto illustri, come la Lamborghini e la Ducati che hanno promosso rispettivamente la Speed e la Easy Rider dei ragazzi dell’istituto Archimede di San Giovanni in Persiceto, la Safilo che ha sponsorizzato la vendita di occhiali da sole della Saphila del Centro formazione professionale Don Bosco di Padova, la Liu Jo partner della Promise di Carpi e diverse altre.
Ma è uno spettacolo in generale vedere giovanissime leve promuovere con tanta passione prodotti molto eterogenei. Tanta attenzione all’enogastronomia, vedi le ditte Antares (Luosi di Mirandola), Sapori&Emozioni (Casa di Carità Arti e Mestieri di Giaveno), Breakfast Point (Versari-Macrelli di Cesena). Ma anche a turismo e viaggi, con Diamonds Hotel (istituto Leon Battista Alberti di San Donà di Piave), Capograssi Travel Agency (sempre le medie di Sulmona) e anche la B-Innovation della delegazione lussemburghese. E poi abbigliamento, bici, meccanica e molto, molto altro. «È bellissimo – commenta il sindaco Stefano Muzzarelli – perché la montagna ha bisogno di giovani e di voglia di fare. Chissà che non nasca anche qualche idea carina per promuovere turismo, enogastronomia, sport e ambiente del nostro territorio».
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