Il caso di Bari: «Così divorano le proprietà»
Paolo De Carlo è un agricoltore pugliese e rappresentante della Confedercontribuenti Puglia. Anche lui è in lotta con la Banca della Nuova Terra: «L’agricoltore in genere ha posizioni di piccoli...
Paolo De Carlo è un agricoltore pugliese e rappresentante della Confedercontribuenti Puglia. Anche lui è in lotta con la Banca della Nuova Terra: «L’agricoltore in genere ha posizioni di piccoli debiti verso molteplici banche, o parecchio verso una sola banca, che non vogliono più supportarlo. Ecco il miracolo: la Bnt arriva in aiuto. Un mutuo per chiudere le passività e fare qualche lavoretto e ripartire, ma quanto erogato serve a malapena a ripianare le passività e poco o nulla per ripartire, così gli agricoltori si sono ritrovati con la Ferrari (serre, caseifici, stalle) ma senza benzina (fiori, semi, latte, macchinari, mucche), occorreva nuova finanza e giù altre pratiche, mesi o anni di attesa e senza nuove ipoteche: “Arrangiati”. Tutti i mutui di Bnt presentano tassi moratori con maggiorazione di 2-3 punti rispetto al Tan (tasso annuo nominale). Ed è grazie all’analisi di Confedercontribuenti e in particolar modo dello studio Dms di Bari con l’avvocato Baldassarre che è stata data prima la definizione di tasso usurario oggettivo (ovvero quello che supera il tasso soglia) ma anche soggettivo (verso coloro che sono in difficoltà). Si intuisce il meccanismo di Bnt, che per trovare imprenditori agricoli cui prestare soldi ha assoldato squadroni di periti agrari e agronomi. La banca non può attestare l’insolvenza di un’azienda che ha la volontà di continuare a lavorare, dichiarando insolvente chi versa in una momentanea situazione di difficoltà dovuta alla crisi o al terremoto». (gib)
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