Il sindaco duro con l’occupazione ma in S. Eufemia non si smobilita
«Sono 1700 i casi di persone che hanno bisogno di casa che il Comune segue, ma l'illegalità non la considereremo mai una soluzione applicabile per risolvere i problemi. Noi collaboriamo le forze di...
«Sono 1700 i casi di persone che hanno bisogno di casa che il Comune segue, ma l'illegalità non la considereremo mai una soluzione applicabile per risolvere i problemi. Noi collaboriamo le forze di sicurezza che hanno il compito di sgomberare e chi occupa rischia una denuncia, dunque problemi, soprattutto per i cittadini stranieri presenti in quel contesto che corrono il rischio di vedere messa in pericolo la permanenza in Italia». Parole del sindaco Giancarlo Muzzarelli che ieri in consiglio comunale è andato giù deciso sul tema dell'occupazione dell'ex caserma dei carabinieri di via Santa Eufemia, avvenuta due settimane fa e non ancora risolta. «L'occupazione abusiva dell'ex caserma, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti - continua Muzzarelli -pone un serio problema di rispetto della legalità e dell'ordine pubblico e segnala al tempo stesso l'esistenza di un profondo malessere sociale di segmenti della società, sui quali fanno presa iniziative politiche dannose e fuorvianti. Per questi motivi non consideriamo quei cittadini interlocutori». Il sindaco ha risposto a una interrogazione del consigliere Marco Forghieri (Pd) relativa alla grossa ex caserma, abbandonata da anni, a due passi dal Duomo e appunto di proprietà del Demanio pubblico attraverso la Cassa depositi e prestiti. «Il Comune - ha spiegato il sindaco Muzzarelli - agisce in varie direzioni, la prima delle quali è la richiesta al governo e alla Regione di aumentare gli investimenti in edilizia residenziale pubblica, per avvicinare l'Italia alle percentuali delle migliori esperienze europee. Ed esiste inoltre il tema degli edifici abbandonati o inutilizzati, su cui è certamente opportuno svolgere approfondimenti nazionali, regionali e locali, ma la premessa di ogni soluzione è, lo ribadisco, il pieno rispetto della legalità. Ricordo anche che l'occupazione di stabili abbandonati comporta inoltre problemi di incolumità per le persone e, spesso, le condizioni abitative sono carenti ed espongono anziani e minori a ulteriori rischi igienici e sanitari, rendendo ancor più pressante l'esigenza di interventi per ripristinare la legalità e a offrire alle famiglie alternative dignitose e rispettose delle regole della convivenza civile. Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro del Comitato ordine e sicurezza pubblica in cui insieme a prefetto e questore faremo il punto sugli eventuali interventi per il ripristino della legalità, intanto stiamo facendo approfondimenti sui singoli occupanti, in prevalenza stranieri». Il consigliere Forghieri nella sua replica ha spiegato che «Il mio obiettivo era di separare la polemica politica dai bisogni delle famiglie: non legittimare le occupazioni va nella direzione giusta anche per tutelare i diritti più deboli». (s.l.)
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