In arrivo altre sei maxi-antenne a Modena
Via Scaglia, per la Giunta è tutto ok e ora annuncia i nuovi impianti. Ecco dove
MODENA. Mentre il comitato del no al ripetitore Vodafone in via Scaglia raccoglie 2mila firme e continua a protestare - tiepida però la presenza dei membri ieri in consiglio comunale - il Comune rende noto che è partita l'istruttoria per posizionare 6 nuovi ripetitori in città. La Vodafone ha chiesto il permesso per cinque stazioni radio, tutte in area privata, nelle seguenti strade: tre finalizzate a fornire copertura di rete alla linea ferroviaria ad Alta velocità saranno in via Barchetta, strada Quattro Ville e via Nonantolana, mentre due sono rilocalizzazioni di impianti già esistenti in strada Tre Olmi e stradello Barca. Il sesto ripetitore che verrà, infine, è un progetto per l'installazione di un impianto di comunicazioni elettroniche per servizi di accesso alla banda larga, è una antenna Linkem e sarà su un edificio di via Vignolese. Nel consesso comunale si è discusso, ancora una volta, della alta struttura di via Scaglia sulla quale prima il comune e ieri il capogruppo del Pd Paolo Trande hanno ammesso di aver commesso un errore nel non comunicare ai cittadini che lì sarebbe arrivata una antenna. Detto questo l'assessore all'ambiente Giulio Guerzoni ha spiegato che "La stazione radio base di via Scaglia ovest collocata nell'area della Polisportiva Invicta, è stata realizzata dal gestore solo dopo aver conseguito l'autorizzazione all'installazione, a seguito del parere favorevole di Arpae e Ausl che hanno verificato il pieno rispetto dei limiti di esposizioni della popolazione ai campi elettrici. I valori di attenzione sono fissati dalla legge italiana, in modo cautelativo, a 6 volt/metro". Sul tema ieri in consiglio comunale ci sono state quattro interrogazioni che chiedevano chiarimenti sull'iter autorizzativo dell'installazione dell'antenna, sul rispetto di limiti e distanze imposti dalla legge e sulle possibilità di intervento del Comune. Due delle interrogazioni sono state presentate dal Pd, da Grazia Baracchi e da Fabio Poggi, una dal Movimento 5 stelle (il capogruppo Luca Fantoni) e una da Forza Italia (Giuseppe Pellacani). L'installazione degli impianti di telecomunicazioni, come ha ribadito l'assessore Guerzoni, è disciplinata in modo completo da norme nazionali, che stabiliscono i limiti e i valori di attenzione all'esposizione elettromagnetica, ma i consiglieri hanno polemizzato soprattutto sulla facoltà e sul canone riscosso dalla Polisportiva Invicta (immobiliare Spazio Coop). Tra il pubblico c'era anche il giovane Matteo Odorici, coordinatore del comitato del no al ripetitore: «In Consiglio siamo venuti in pochi, ma abbiamo raccolto 2mila firme, siamo infatti delusi perché ci è stata data solo una risposta tecnica mentre la politica non è intervenuta. Hanno messo, senza informarci, l'antenna in una zona dove sono presenti tre edifici scolastici di cui un asilo con i bimbi piccoli molto ricettivi delle onde che l'antenna emana. Hanno fatto un'assemblea, ma non hanno certo chiesto a un tecnico di nostra fiducia di intervenire». (s.l.)
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