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La procura indaga sui conti del Modena

La procura indaga sui conti del Modena

L’imputazione è evasione fiscale, ma il presidente Caliendo rigetta le accuse: «Nessuna frode nella gestione del club»

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Lo ha confermato Lucia Musti: «Da due mesi c’è un’indagine in corso sui conti del Modena calcio per evasione fiscale». Così il procuratore della repubblica di Modena ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano conferma su una indiscrezione apparsa ieri sulle colonne della Gazzetta dello Sport. La società canarina è dunque al centro di un’indagine volta a capire da dove provengano i soldi con cui viene gestito il club presieduto e di proprietà dell’ex agente di calciatori Antonio Caliendo. Anche se ufficialmente il Modena Fc appartiene alla società lussemburghese World Promotion Company Sa, che detiene il 98% delle quote. A sua volta controllata dalla Cmc Investiments Limited, che ha sede nelle Isole Vergini Britanniche. Una serie di scatole cinesi che hanno insospettito la procura e la Finanza, al pari dell’aumento di capitale dello scorso anno effettuato dalla Gelson Ltd, altra società con sede a Tortola sempre nelle Isole Vergini Britanniche. L’intento delle indagini, coordinate dal Pm Luca Guerzoni , è capire se dietro a queste società offshore e a questi movimenti bancari via sia celato o meno un’evasione al fisco italiano. Per farlo sono sotto analisi tutti i movimenti finanziari del club e non è da escludere che a breve la Finanza (che a gennaio ha effettuato un blitz nella sede di viale Monte Kosica) si rivolga alla Lega di serie B e alla Federazione Italiana Gioco Calcio per acquisire ulteriori elementi. I nomi degli indagati non sono ancora noti, ma colpire il Modena significa colpire Antonio Caliendo, il deus ex machina della società canarina, che al momento conta all’interno del cda persone strettamente legate al presidente: i figli Michele e Marja, oltre ad Amedeo Matacena, figlio di Alessandra Canale, e il nipote di quest’ultima il vicepresidente Angelo Forcina.

Caliendo ieri ha scelto di non parlare, affidandosi ad un comunicato: «Con non poco stupore il Modena F.C. ha appreso dalla stampa e non dalla competente magistratura, dell’esistenza di indagini sui propri dirigenti in ordine a presunte irregolarità e evasione fiscale. La società Modena Fc e i suoi dirigenti non hanno ricevuto avvisi di garanzia o altre comunicazioni in tal senso e, laddove ciò dovesse accadere, sará dimostrata l’inconsistenza di simili false e pretestuose accuse che, in questo momento, appaiono solo volte a destabilizzare la nostra squadra e la nostra società. Il Modena Fc e i suoi dirigenti si tuteleranno nelle più opportune sedi nei confronti di chi diffonderà notizie false e calunniose che, oltretutto, vanno a toccare questioni personali e familiari che nulla hanno a che vedere con la nostra società e che ben vengono strumentalizzate per creare clamore giornalistico. I movimenti finanziari connessi alla gestione societaria a disposizione della magistratura se e quando richiesti, dimostreranno che non sussistono uscite illegali, frodi fiscali, ma solo una oculata conduzione per salvare la società dalla dissestata gestione economica ereditata dalla precedente proprietà».

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