Le imprese guidate da donne reagiscono meglio alla crisi
Ci sono luci ma anche tante ombre, per le donne, nel mercato del lavoro di oggi. È quanto emerso dalla conferenza allo spazio eventi Formigli di Spilamberto. Sono intervenute Emilia Muratori, sindaco...
Ci sono luci ma anche tante ombre, per le donne, nel mercato del lavoro di oggi. È quanto emerso dalla conferenza allo spazio eventi Formigli di Spilamberto. Sono intervenute Emilia Muratori, sindaco di Marano e assessore ai Servizi Sociali dell'Unione Terre di Castelli, e Barbara Maiani, consigliera di parità della Provincia di Modena, oltre ad altri importanti attori e studiosi del settore. «Dovendo fare un bilancio della situazione - ha spiegato Vittorina Maestroni del Centro documentazione donna - potremmo parlare di effetto elastico: ci sono segnali di avanzamento, come l'aumento della percentuale di donne laureate, ma anche tante zone d'ombra». Fra queste la segregazione delle lavoratrici in alcuni settori, considerati tipicamente femminili, o il divario retributivo e di responsabilità: «A cinque anni dalla laurea - ha spiegato la Maestroni - ,anche in una regione come l'Emilia, gli uomini guadagnano il 21% in più delle donne. Solo il 36% dei dirigenti e il 34% dei liberi professionisti emiliani sono di sesso femminile». La situazione fra le mura domestiche non è molto diversa visto che, sulla base delle ricerche, negli ultimi venti anni il tempo dedicato dai maschi al lavoro familiare è aumentato di appena venti minuti. «La sensibilità e la concretezza femminile - ha spiegato Francesco Baruffi del Democenter di Modena - sono fattori decisivi nel mercato di oggi. Le donne spesso portano innovazioni e idee e non è un caso che le imprese al femminile reagiscano meglio alla crisi». Fa riflettere che nel 2015, a Modena, solo il 21% delle aziende aveva una conduzione in rosa, dato addirittura più basso della media nazionale. Ma il trend, a giudicare da una recentissima ricerca che verrà presentata il 20 aprile in Camera di commercio, è in positivo dello 0,9%. E i numeri sono in generale confortanti anche nei comuni dell'Unione Terre di Castelli. Secondo Eugenia Bergamaschi, imprenditrice, «le donne sono più brave a percepire e cavalcare il cambiamento».
Federico Covili
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