Marzaglia: «Bretella, vogliamo la verità»
Il sindaco di Modena Muzzarelli criticato dai cittadini che chiedono di sapere che ne sarà del territorio della frazione con la nuova autostrada
MODENA. «Il primo punto è la sicurezza...». «Ok sulla sicurezza, ma a noi ora sta più a cuore l’impatto della bretella qui a Marzaglia»
Due frasi che esemplificano il clima respirato mercoledì alla palestra di Marzaglia nuova. Le voci alternatesi nel “faccia a faccia” sono del sindaco e di un cittadino. Ve ne sono stati molti altri, anche accesi, durante e dopo l’assemblea territoriale. Alla fine Gian Carlo Muzzarelli è stato contestato da un uomo, mentre diversi residenti gettavano le basi per un nuovo incontro. L’obiettivo è fare più chiarezza sul tratto autostradale tra Campogalliano e Sassuolo. Il primo cittadino ha provato a impostare il solito schema: discorso iniziale e finale per sé, spazio al comandante della Polizia Municipale e agli assessori, parola ai residenti.
Stavolta però qualcosa s’è inceppato. A partire dalla richiesta messa subito sul tavolo da un cittadino: «Ci dica della Bretella...», avvenuto mentre il sindaco mostrava ancora i punti generali della serata. «Devo discutere i problemi della frazione - ha replicato il sindaco a una prima critica - non altri». Così ha citato interventi fatti: la strada Viazza di Cittanova sud («mi dicono asfaltata»), la rotatoria di Marzaglia («mi pare risolta almeno in un tratto»); ha indicato progetti futuri: il Centro di Protezione civile di Marzaglia che sarà «sempre più un punto in riferimento»; la ciclabile di Marzaglia, per cui «le risorse ci sono: se troviamo l’accordo con i proprietari si può partire, altrimenti serve la procedura per l’esproprio».
Insomma, «non è un’assemblea sulla Bretella».
Un auspicio più che un dato di fatto. «Riteniamo che non sia un’opera d’interesse strategico - ha aggiunto l’uomo di prima - ma che sia superflua. Bisogna fare una Bretella ferroviaria. Valutiamo l’impatto ambientale complessivo». Oltre venti minuti di discorso con diapositive in cui s’evidenziavano possibili problemi per le falde acquifere. Un punto su cui ha poi avuto un “faccia a faccia” con Gabriele Giacobazzi, assessore ai Lavori Pubblici. L’uomo ha citato un articolo apparso sul nostro quotidiano in cui s’evidenziava lo stesso problema. Chi denuncia è Giambattista Messori, ingegnere critico verso il progetto. Critiche ribadite ieri, nonostante le rassicurazioni di Giacobazzi. «Abbiamo saputo dopo della firma della convenzione da parte dell’Anas, vi assicuro - ha detto l’assessore - e ci siamo domandati sull'opportunità spendere 350mila euro per la pista ciclabile». E la sicurezza? Franco Chiari, comandante dei vigili ha dato alcune cifre: 31 controlli antiprostituzione nel nuovo anno, 37 violazioni del Codice della Strada, 147 segnalazioni… Inoltre, «sono stati intensificati i controlli contro i furti». Un fenomeno denunciato poche settimane prima, ma saltato a piè pari sul più bello. «Perché ci hanno convocato se non si parla di sicurezza?», s’è sfogata Gabriella Fiorini, titolare di un bar letteralmente bucato dai ladri, prima di andarsene. Nel frattempo, la discussione proseguiva su temi quali l’Oasi del Colombarone, l’Autodromo, i rumori notturni e lo scalo merci. «Aprirà quando la Bretella forse non sarà iniziata», ha ripreso Muzzarelli. Il sindaco ha alzato anche i toni. «Mi girano le scatole sentire le litanie sulla Bretella - ha rimarcato il primo cittadino - perché l’unico ad andare a Roma sono stato io». Muzzarelli ha ribadito tre espressioni: «metterci la faccia», «chiedere scusa se sbagliamo», «torneremo». Se l’incontro con tecnici ed esperti sulla Bretella diventerà realtà il momento non sarà mai troppo lontano.
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