Morso da un cane a Modena: nessuno interviene
Schnauzer sfugge al padrone e assale uno Yorkshire un pensionato cerca di difenderlo e viene ferito al polso
MODENA. Lo Schnauzer sfugge di mano alla padrona che casca a terra e assalta Benny, uno Yorkshire. Il padrone del cane aggredito - un anziano con un’anca malconcia - riesce a trattenere i colpi del cagnone e a farsi scudo con la sua bicicletta, ma il cagnone lo morsica sulla mano e il braccio. Tutto questo senza che nessuno dei quattro spettatori che al parco assistono alla scena muova un dito. Solo uno, sollecitato dall’anziano morso, aiuta la ragazza a terra a riprendere il cagnone ma poi si allontana subito. Gli altri se ne vanno in silenzio, intimoriti dall’idea di dover fare qualcosa.
L’episodio d’inciviltà è avvenuto al parchetto di via Viterbo all’angolo con via Tignale del Garda, zona Le Torri. Sfortunato protagonista è Paolo R., modenese 75enne con un problema all’anca, malanno che risulterà importante in questa vicenda.
Mercoledì pomeriggio esce in bicicletta per far sgambare Benny, lo Yorkshire della figlia. «Di solito vado piano piano e lui sta davanti. Così riusciamo a fare un giretto», spiega. Arrivati al parchetto, cane e padrone si trovano di fronte a una ragazza con uno Schnauzer, un cucciolone bello voluminoso e pronto a divertirsi. Il cane dà uno strattone e la padrona cade a terra. Il cane così scappa e arriva allo Yorkshire. Gioca ad aggredirlo, ma data la differenza di mole sembra proprio la sua preda.
«Lo Schnauzer saltava addosso al mio cane - racconta Paolo - e non riuscivo a fermarlo. Ero in bici e per i problemi all’anca non riesco a piegarmi e quindi non sapevo come fare per proteggere il nostro cane. Poi il mio cane si è liberato dal guinzaglio, io sono riuscito a scendere dalla bici e a usarla come scudo». Tutto questo avviene davanti a quattro coraggiosi che osservano senza muovere un dito. «Ho detto a uno di dare un mano alla ragazza a terra così poteva riprendere il suo cane. Si è mosso un giovane. L’ha aiutata a rialzarsi e poi se ne è andato, ma la ragazza è di nuovo caduta e il suo cane si è liberato. A quel punto ho afferrato Benny , ma il cagnone mi morsicava il braccio e la mano. E nessuno faceva niente».
Mentre i tre spettatori rimasti se ne vanno alla chetichella, arriva un giovane pieno di tatuaggi: «Ho visto che aiutava la ragazza ad alzarsi e poi l’ha accompagnata via. Dopo è tornato e gli ho chiesto chi fosse la sua amica, anche per avere u riferimento. “Non so niente”, mi ha detto quel leoncino e poi se ne è andato. Racconto questa storia perché è un brutto segno dei tempi».
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