Gazzetta di Modena

Modena

Quasi 50 milioni di entrate nel bilancio del municipio

di Alfonso Scibona
Quasi 50 milioni di entrate nel bilancio del municipio

Presentato il piano per il 2016. Il sindaco: «Senza l’Imu imposte più leggere» «Un nuovo anno di transizione in positivo dopo la pesante eredità ricevuta»

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Ben 48.683.050 euro di entrate, di cui 34.294.311 di carattere tributario, 815.126 da contributi e trasferimenti correnti dallo Stato, dalla Regione e di altri Enti pubblici, 7.552.303 di entrate a carattere extra tributario, 6.021.308 derivanti da entrata in conto capitale.

Sono i numeri principali del bilancio di previsione 2016 che sono stati presentati al Consiglio Comunale ieri sera per l’approvazione.

«Il bilancio 2016 – ha commentato il sindaco - segna un risparmio per i cittadini, in termini di imposte rispetto al 2015, pari a 3,5 milioni di euro: una diminuzione delle imposte garantita dall’esenzione Imu sulla prima casa e ad una lunga serie di esenzioni e benefici decisi dal governo su Tasi e, appunto, Imu. È il primo bilancio post concordatario, omologato il 24 dicembre del 2015, grazie al quale abbiamo evitato il fallimento di Sgp e del Comune, che sarebbe andato in dissesto, la qual cosa avrebbe provocato la paralisi dell’intera città».

Non è la luce in fondo al tunnel, ma affiora un certo ottimismo: «Il bilancio presentato è relativo ad un ulteriore anno di transizione per la nostra città – ha aggiunto Pistoni - che ci vedrà impegnati a consolidare il lavoro svolto in questi venti mesi e nell’organizzazione dei servizi di manutenzione di Sgp e del Comune. Non era possibile farlo prima del concordato perché una società che rischiava il fallimento non poteva accollarsi impegni pluriennali come, ad esempio, l’appalto triennale per la sistemazione delle buche stradali».

Questi, in sintesi, in contenuti principali: mantenimento dell’attuale livello di aliquote relative alle entrate tributarie; proseguimento della revisione della spesa corrente compresa quella di personale che al momento risente ancora del blocco del turn over ormai in atto da oltre 15 mesi e con il blocco delle retribuzioni da quasi 10 anni. Sassuolo è tuttavia per fortuna caratterizzato da un lieve livello di indebitamento a lungo termine (intorno ai 14 milioni di euro al 31 dicembre scorso) se si paragona con realtà di grandezza paragonabile a Sassuolo e anche con riferimento ai parametri di legge. Il limite massimo consentito dalla legge per spese di interessi su mutui è del 10% delle entrate correnti. Per il Comune di Sassuolo in un’ottica di consolidamento del debito tra il Comune e la società, tale limite si ferma al 3,35%. «Nonostante le difficoltà – conclude il sindaco – proseguiremo nel graduale ritorno alla normalità che ci eravamo imposti dal nostro insediamento alla luce della pesante eredità ricevuta».

«Il concordato in continuità di Sgp omologato dal tribunale, ci consente di tornare ad intervenire sulle manutenzioni di strade e verde pubblico, di asfaltatura di alcune delle strade , lavori che gradualmente saranno incrementati fino a tutto il periodo estivo».

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