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Seta ai sindacati “Scioperi infondati”

Seta scrive ai sindacati: “Gli scioperi proclamati a Modena? Ingiustificati e strumentali”. Non accenna a spegnersi la polemica tra la direzione della Società emiliana trasporti autofiloviari e le...

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Seta scrive ai sindacati: “Gli scioperi proclamati a Modena? Ingiustificati e strumentali”. Non accenna a spegnersi la polemica tra la direzione della Società emiliana trasporti autofiloviari e le sigle sindacali che nell’ultimo periodo hanno messo in atto due scioperi (l’8 marzo e l’11 aprile) per denunciare il mancato rispetto degli accordi aziendali sulla normativa dei turni, le disfunzioni del nuovo sistema dei buoni mensa, lo stato dei mezzi e il mancato riconoscimento ai nuovi assunti del salario di secondo livello.

Motivazioni che il presidente Vanni Bulgarelli e il direttore generale Roberto Badalotti hanno considerato, dopo il tavolo negoziale, “prive di chiarezza, frammentarie e senza l’organicità essenziale per un confronto proficuo e costruttivo”. I vertici rivendicano anche la bontà dei turni di lavoro previsti che, spiegano nella missiva, “per stessa ammissione dei sindacati (come risulta dal verbale siglato congiuntamente in prefettura) rientrano nelle previsioni normative”. Non solo: presidente e direttore generale ricordano come con “l’attuale organizzazione del lavoro del deposito di Modena, per circa l’85 per cento dei casi garantisce al dipendente metà della giornata a disposizione per il proprio tempo libero. Il contratto aziendale - continuano - prevede un nastro lavorativo massimo di 8 ore con un limite di 6 ore e 30 minuti per quanto riguarda l’attività di guida”.

Per cui “l’orario medio settimanale si attesta a 37 ore e 30 minuti per ogni autista del servizio urbano”.

Diversa la posizione dei sindacati: «Questa lettera è discordante - sottolinea Giuseppe Rendace del Faisa/Cisal -. Non sono assolutamente d’accordo con quello che hanno scritto. Loro sanno benissimo che con la nuova turnazione, a prescindere dall’invivibilità stessa dei turni, si stanno venendo a creare molti problemi per l’utenza come sono le code di veicoli che dovrebbero ripartire ma non possono, perché bloccati da altri mezzi, in viale Gramsci. Per non parlare del fatto che i turni sono fuori legge».

È lo stesso Rendace a spiegare che «se Seta aveva tutti questi dubbi invece di scriverci una lettera poteva convocarci direttamente». Proprio per questo motivo, una volta che tutti i sindacati si saranno confrontati, saranno le stesse sigle a chiedere un incontro con i vertici dell’azienda: «Nella lettera hanno lasciato intendere di essere disponibili a un confronto quindi nei prossimi due, tre giorni vedremo sicuramente il presidente e il direttore generale».

Il confronto in ogni caso dovrebbe avvenire entro la prossima settimana in modo da mettere fine a una situazione che, con lo sciopero di 24 ore dello scorso 11 aprile, hanno causato disagi alla città.

Andrea Perini

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