Truffatore seriale preso grazie a un albergatore
Fiorano. Simone Giardi stava tentando un altro colpo all’hotel ristorante Touring Il titolare si è insospettito e ha chiamato i carabinieri che lo hanno smascherato
FIORANO. Si era presentato all'hotel ristorante Touring di Fiorano chiedendo una sponsorizzazione per un torneo di calcio amatoriale. Una novantina di euro e in cambio il logo sulla maglietta e magari la cena post-torneo nel locale. Ma era un truffatore seriale, già visto e fermato nelle Marche, nel ferrarese e in altre zone. Aveva già colpito anche a Fiorano ed è stata questa la fortuna di Armando Imperato, titolare del Touring che proprio pochi giorni prima era stato messo in guardia da un collega. «Ne avevo parlato da poco con Jonathan della pizzeria da Rino di Spezzano – spiega Armando – e mi aveva avvertito di questo ragazzo di 28 anni, che si presenta, chiede soldi per un inesistente torneo e poi sparisce. Quando poi mi sono trovato davanti un individuo che mi faceva la stessa richiesta mi sono insospettito. Lo abbiamo tenuto qui un po' più a lungo, chiedendo informazioni e nel frattempo ho chiamato il mio collega che è venuto al ristorante e lo ha riconosciuto. A questo punto abbiamo chiamato i carabinieri che lo hanno portato via e denunciato». Lui si chiama Simone Giardi, è di San Marino e la rete è piena delle sue imprese. L'estate scorsa batteva tutta la riviera romagnola, da Cattolica a Comacchio e prima aveva provato la stessa impresa nelle Marche. «Ne avevo sentito parlare anche in precedenza – spiega Imperato – chiede piccole sponsorizzazioni, nel nostro caso 90 euro, fornisce false informazioni su un torneo inesistente, fa firmare un contratto finto e fornisce anche documenti, che non sappiamo se siano veri o falsi. Lascia un numero di telefono ovviamente inesistente e poi sparisce. Da quello che ho capito aveva già a carico varie denunce. Stavolta gli è andata male, ma devo ringraziare soprattutto Jonathan, che purtroppo aveva subito la truffa qualche giorno fa, perchè senza il suo racconto ci sarei cascato anche io. Tutto sembrava piuttosto credibile, si vedeva che è abituato a questo tipo di azioni». Armando Imperato ha messo foto e vicenda anche in rete, su facebook, per mettere in guardia i colleghi sulle possibili visite di questo tipo. Subito hanno cominciato ad arrivare messaggi di chi aveva ricevuto la visita, da Fiorano a Sassuolo fino a Castellarano. Di Giardi e delle sue gesta parlano diverse testate locali: a Moie, nelle Marche, cinque mesi fa, aveva raccolto 300 euro prima che le segnalazioni dei cittadini lo fermassero. Nel ferrarese hanno condiviso in seicento la notizia della sua presenza in zona e delle sue false sponsorizzazioni, facendo rete e inducendolo quindi a cambiare zona. Nell'area di Sassuolo era già stato segnalato in alcune occasioni ma non era ancora stato fermato. A quanto pare la passione di Giardi per il calcio è vera, gioca (o giocava) da attaccante. Il resto è finzione.
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