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Turismo, un finale in crescendo

Secondo Confesercenti stagione salva in extremis: febbraio +10% e marzo +20%

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Stagione invernale salvata solo grazie alla neve di febbraio-marzo, che ha condotto a una Pasqua anche meglio del Natale. È il bilancio di Assoturismo-Confesercenti, che fotografa un avvio negativo su cui si è poi recuperato solo grazie alle precipitazioni arrivate in zona Cesarini che hanno permesso alla fine di mantenere una sostanziale stabilità di presenze rispetto all’inverno 2014/2015. I dati però di febbraio e marzo, con rispettivamente un +10% e addirittura un +20%, sono ritenuti molto confortanti, indicando la fine di un’emorragia che durava da anni. La stabilità dei prezzi ha sicuramente favorito, ma è stata importante anche la scelta di molti alberghi di praticare promozioni e sconti. Strategie commerciali che però per Confesercenti, se da un lato premiano, dall’altro stanno portando ad un pericoloso assottigliamento dei margini di guadagno fondamentali anche per programmare interventi di ristrutturazione o riqualificazione delle strutture ricettive. «Il nostro sistema turistico montano è ancora troppo dipendente dalla possibilità di poter praticare o meno sport invernali – sottolinea l’associazione – bisogna differenziare, ampliando l’offerta e quindi le opportunità (mountain bike anche in inverno se i percorsi sono agibili, visite di natura storico-culturale, artistica e gastronomica,etc.) se non si vuole dipendere esclusivamente dalle condizioni meteo». Le potenzialità ci sono: «Le località dell’Appennino hanno sicuramente le caratteristiche per strutturare un’offerta turistica che può competere su di un segmento di mercato che non solo resiste, ma può avere ulteriori ed innovative possibilità di sviluppo - evidenzia Gabriella Gibertini presidente di Assoturismo-Confesercenti Modena e vice di Assoturismo regionale - soprattutto, se pensiamo che la stragrande maggioranza dei turisti provengono dalla provincia. Esiste quindi un potenziale bacino di nuovi turisti sul quale investire, costituito da tutte le regioni del centro ma anche da mercati esteri». Da qui la necessità di riposizionarsi anche alla luce delle nuove politiche di promozione rese possibili dalla legge regionale 4 sul turismo approvata a marzo. (d.m.)

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