Esposto per salvare 130 platani secolari
Spilamberto. «Li tagliamo per una Vignolese più sicura» Ma scatta la denuncia: «È una follia, basta abbassare i limiti»
SPILAMBERTO. Sacrificare 130 platani secolari in nome della sicurezza o trovare soluzioni alternative? È su questo dilemma che divampa la polemica per il progetto di allargamento della Vignolese, che è divenuto esecutivo. È previsto l’abbattimento di 120 o 130 platani centenari, compresi nel tratto tra Ponte Guerro e la rotatoria di Via Macchioni, in territorio di Spilamberto.
«Si tratta di alberi sani di oltre cento anni, alti anche trenta metri, con un diametro del tronco di 70/80 centimetri, che svolgono un’importante funzione di riduzione dell’inquinamento del traffico e del rumore - lamentano Paola Forghieri ed Emilio Salemme - Questi platani secolari che ombreggiano il viale storico di ingresso del paese hanno un grande valore paesaggistico e ambientale riconosciuto dalla normativa vigente: sono tutelati, assieme alla strada stessa, dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio». Così è stata inviata alla Soprintendenza per i Beni culturali e il Paesaggio una richiesta di parere sul progetto e di informazioni, sulla scorta anche di quanto è successo in provincia di Forlì, dove la Soprintendenza ha bloccato il taglio di alberature stradali sulla base del suddetto Codice, relativi alla mancata autorizzazione paesaggistica.
«Il progetto della Provincia ha come obiettivo la messa in sicurezza della strada, ma non può prescindere dalla tutela del patrimonio arboreo. Va detto inoltre che il progetto iniziale risale al 2005 ed è evidente che la nominata sicurezza a distanza di 11 anni non dovrebbe coinvolgere gli alberi. Basterebbe abbassare i limiti di velocità e mettere dei rilevatori. L’abbattimento di cento platani secolari sarebbe un atto gravissimo e produrrebbe un danno irreparabile all’ambiente», afferma la Forghieri, presidente Lista “Spilamberto Libera e Responsabile”. La Provincia difende la propria decisione: «Risolvere il problema delle code e dei rallentamenti all’ingresso della città di Modena sulla Vignolese, ma soprattutto ridurre gli incidenti, nonostante il limite dei 50 orari. Sono questi gli obiettivi del progetto di ampliamento, che è in fase avanzata di definizione e prevede l’allargamento della carreggiata grazie al tombamento del canale Diamante che affianca l'arteria e interventi sulle curve e la visibilità delle intersezioni con la strade comunali. Con un investimento di oltre due milioni di euro la carreggiata sarà allargata e resa più sicura dagli attuali 6,50 metri a 9,50 metri con una banchina laterale di oltre un metro.
Per realizzare l’ampliamento è previsto il taglio di 50 alberi lungo la carreggiata, un intervento di cui nel 2015 sono stati trasmessi tutti i documenti alla Soprintendenza; a fronte del taglio delle alberature è prevista la piantumazione di 400 alberi la cui collocazione sarà decisa dal Comune di Spilamberto. Dai dati sul traffico nella fascia oraria tra le 7 e le 19 transitano quasi 16 mila veicoli di cui quasi tre mila pesanti con un aumento in dieci anni di circa il 40% del traffico. Con una carreggiata così stretta e i diversi incroci la Vignolese è tra i tratti più pericolosi della provincia. L’intervento fa parte di un progetto più complessivo di messa in sicurezza dell'arteria con investimenti per oltre quattro milioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
