Farmacie prese d’assalto: scatta la controffensiva
Le tredici comunali si doteranno di collegamenti diretti con le forze dell’ordine Revisione degli allarmi e stanziamenti. Gli incontri per tutelare i dipendenti
Farmacie comunali pronte alla controffensiva: sono in arrivo nuove armi di cui si doteranno le strutture e i medici che vi lavorano. Ovvero psicologia, un consono “modus operandi” in caso d’emergenza e tecnologie più moderne e potenti, dalla telecamera con maggiore risoluzione al pulsantino che collega direttamente con le centrali, sistema presente solo in quattro, cinque farmacie su tredici.
Dopo la recente ondata di rapine, di colpi che si sono susseguiti quasi in successione e alcuni assai violenti, senza dimenticare i soliti e mai cessati furti notturni a volte con tanto di spaccata (leggasi Albareto), il settore si è sentito in scacco. Da una parte a livello di sicurezza passiva è comunque stato fatto molto, dall’altro non si può che constatare l’estrema facilità con cui i banditi, quasi le farmacie siano un bancomat, mettono a segno i colpi. I rappresentanti della categoria (farmacie comunali e privati), si sedettero al tavolo della prefettura per stilare un protocollo di intenti e di interventi volti alla sicurezza, per concordare interventi, incontri e creare strategie d’intervento.
Non di meno si scenderà in campo, come detto, con una controffensiva.
«Come società Farmacie Comunali di Modena - ha spiegato il presidente Michele Andreana - abbiamo iniziato con una sorta di revisione di tutti gli impianti di sicurezza e di videosorveglianza di cui sono dotate le nostre tredici farmacie che occupano una settantina di dipendenti. Non si tratta di stravolgere l’esistente, che a livello tecnologico è già di buon livello, ma di intervenire dove ci sono parti obsolete, situazioni da ammodernare, come l’uso di telecamere con poca definizione che forniscono poi alle forze dell’ordine delle immagini poco efficaci per le indagini. Ma non solo, cercheremo di dotare tutte le nostre farmacie di un collegamento diretto con le centrali delle forze dell'ordine. Stiamo provvedendo dunque ad uno stanziamento, se ne conoscerà la cifra quando avremo le proporzioni dei rinnovamenti che dovremo effettuare».
Quanto invece all’altra arma, ovvero l’aspetto psicologico, il comportamento e le strategie di reazione e di non azione, ecco che l’incontro dell’altra sera assieme al capo della squadra Mobile Enrico Tassi va proprio in questa direzione.
Alla Casa Famiglia di Nazareth col dirigente in qualità di esperto si è parlato dei problemi legati alla microcriminalità, delle crescenti preoccupazioni degli operatori delle farmacie e della necessità di maggior coordinamento tra le forze di polizia.
Ed è stato trattato quindi il tema legato alla prevenzione delle rapine (comportamenti, attrezzature, procedure), alla gestione dei momenti in cui avviene la rapina per quanto riguarda l'aspetto psicologico-emotivo e comportamentale, sino alle fasi successive. Cioè quali informazioni dare, cosa osservare. Mai fare gli eroi, evitare reazioni, movimenti inconsulti, limitarsi ad osservare per carpire particolari utili alle indagini.
Stefano Totaro
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