Fiorano non molla la guerra ai videopoker
FIORANO. Lo aveva promesso alcuni mesi fa, quando diversi esercizi che detenevano videopoker portarono il Comune in tribunale contro il regolamento comunale che regola l’installazione degli...
FIORANO. Lo aveva promesso alcuni mesi fa, quando diversi esercizi che detenevano videopoker portarono il Comune in tribunale contro il regolamento comunale che regola l’installazione degli apparecchi: “Ci faremo promotori di un testo unico che contenga forti limitazioni al gioco d’azzardo e incentioivi chi non lo favorisce”. Adesso l’assessore alla Sicurezza Davide Pellati ha dato seguito a quella promessa e il Comune si è fatto promotore “di un tavolo distrettuale da cui emergeranno regole valide per l’intero distretto, che comunque Fiorano intende adottare appena possibile”.
Sono sette le azioni messe in campo, alcune già in vigore, mentre altre lo saranno quanto prima: un sistema di agevolazioni fiscali, in particolare sconti nella tassa sui rifiuti agli esercizi che rinunciano a detenere videopoker e macchine per il gioco d’azzardo; la redazione di una nuova ordinanza che riduca gli orari in cui è consentito l’uso delle slot; la programmazione di una serie di controlli più stringenti della Polizia municipale; l’adozione del marchio Slot free della Regione per le attività che si liberano degli apparecchi; una serie di eventi di sensibilizzazione sul problema del gioco d’azzardo; la partecipazione a un bando regionale che erogherà fondi per promuovere progetti di contrasto al gioco d’azzardo.
«Con l’offerta del gioco legale - spiega Pellati - che lo Stato non contrasta, anzi in qualche modo favorisce, non solo finiscono in difficoltà le famiglie, ma è più semplice per i clan malavitosi trarre profitti con usura, riciclaggio ed estorsione». Nel distretto ceramico ci sono 166 esercizi autorizzati a installare videoslot e lotterie istantanee. (g.b.)
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