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Bomporto. Il lifting del chirurgo le evita il carcere

Bomporto. Il lifting del chirurgo le evita il carcere

Blitz della polizia, spacciatrice con 3 etti di hascisc in casa è denunciata: aveva ancora punti e bende

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BOMPORTO. Nella sua casa c’erano tre etti di hascisc, tre panetti da un etto ciascuno che sono stati scovati, dopo che il primo lo ha lei stessa consegnato alla polizia, dal fiuto del cane Axel della polizia municipale di Sassuolo nascosti nelle fioriere in balcone. Dunque, una fiorente attività di spaccio, non tanto al dettaglio quanto ad altri spacciatori che a loro volta coprivano la piazza di Mirandola, un buon quantitativo di droga scoperto in casa dopo un blitz: ci sarebbero tutti i presupposti per un arresto. Non è andata così: questa persona è stata denunciata a piede libero. Sarà il tribunale, prima o poi, ad esprimersi sul suo caso. Come mai? Perché questa donna proprio in questi ultimi giorni era andata a farsi bella. Si era infatti sottoposta ad alcuni (sicuramente costosi) interventi di chirurgia estetica e doveva ancora smaltirne gli effetti. C’erano ad esempio parecchi punti di sutura ancora da togliere nella zona d i un occhio e vicino agli zigomi, c’erano bende, fasciature all’altezza del seno, complessivamente faceva fatica a spostarsi, a camminare. Insomma, vari interventi e tra punti, fasciature, bende e quant’altro non era nelle condizioni di poter sopportare il carcere. È la storia di questa 46enne italiana, che da qualche tempo era tenuta d’occhio dagli genti del commissariato di Mirandola.

Era una ereditiera, nel senso che aveva preso le redini dell’attività del suo ex convivente, un marocchino ora in carcere. Nessun lavoro, se non quello di spacciare, di rifornire altri spacciatori. La polizia ha tenuto d’occhio i clienti, quelli che si rifornivano stringendo sempre più il cerchio sino al blitz dell'altro giorno.

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