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Il patto dopo lo scontro: Cargioli capolista di Iseppi

di Daniele Montanari
Il patto dopo lo scontro: Cargioli capolista di Iseppi

Pavullo. Uscita perdente alle primarie, ora accetta l’offerta del candidato sindaco «Non tutto il Pd mi ha sostenuto, ma resta il mio partito: difenderò le mie idee»

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PAVULLO. Stefania Cargioli sarà capolista a supporto della candidatura a sindaco dell’ex rivale alle primarie Stefano Iseppi, raccogliendo la proposta di due mesi fa. La pace tra i due è stata siglata nella direzione Pd di giovedì sera, quando la Cargioli ha comunicato la decisione presa dopo il periodo di riflessione seguito al voto di febbraio che l’aveva vista sconfitta (847 voti a 1051) ma con un bagaglio di consenso che nessuno voleva disperdere. Adesso viene messo a servizio di Iseppi, che guadagna un notevole serbatoio nella speranza magari di evitare il ballottaggio. «Dalla direzione del Pd di Pavullo – commenta il segretario Thomas Facchini - è uscito un partito più forte e coeso. Dal giorno dopo la conclusione delle primarie abbiamo lavorato con impegno affinché lo straordinario risultato di partecipazione non andasse disperso, traducendosi, invece, in una proposta di squadra e di futuro governo ampia, partecipata e plurale».

«Sono convinto che Stefania possa rappresentare una risorsa per il centrosinistra e per la coalizione: la sua conoscenza sulle tematiche della cultura, del centro storico, delle attività commerciali e produttive costituisce una ricchezza in termini di programma e di competenze» è il commento di Iseppi, che sta completando il quadro della coalizione civica a suo sostegno. La lista guida sarà però sempre quella della Torre, tuttora la principale di maggioranza con capogruppo Leo Lo Russo, che chiaramente non si ricandiderà per lasciare il posto di capolista alla moglie Cargioli, che in caso di vittoria avrà con tutta probabilità un assessorato.

«Ho riconosciuto subito la vittoria di Iseppi - dice Cargioli - pur con qualche rimpianto legato al poco sostegno ottenuto all’interno del mio partito ma il Pd è e resta la mia casa. E per dare concretamente prospettiva alle idee e al lavoro di tante persone che hanno creduto in me, ho deciso di accettare la proposta di Stefano».

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